2 Agosto 1980

2 Agosto 1980

Ricordo molto bene il 2 agosto del 1980. Ero al mare. A Camogli. Avevo 22 anni, ero giovane e già ero passato in mezzo a diversi tentativi di colpi di stato, ad almeno tre gravissime stragi, piazze e treni, alle brigate rosse ed al loro “alzo di tiro”, ad Aldo Moro. Ero giovane, ma nella confusione che questi fatti suscitavano, molto ma molto riflessivo. Innanzi tutto nell’osservare questi avvenimenti. Non mi facevo sviare dalle etichette appiccicate sopra, ma cercavo di trovare dei minimi comuni denominatori, dei cui prodest, della continuità nel tempo. E tutto ciò non mi convinceva. Riuscivo addirittura, ma non capivo pienamente il perché, ad infilarci dentro Mattei e Kennedy. Tutti e due. Ed il Cile ed il Sud America in generale. Ma mi sfuggiva il pieno perché. Guardavo ad avvenimenti apparentemente laterali, come la fine di Pecorelli che non avevo mai letto prima.
Ovviamente era difficile mettere insieme tutto, perché i tasselli non potevano essere completi, nessuno sapeva ad esempio del lodo Moro o dell’addestramento di Gheddafi ad Abano Terme verso la fine degli anni 60, ma col tempo tanti veli si sono aperti, forse non ancora del tutto. L’iceberg, per ora resta ancora molto sommerso. Sapere è giusto, prima di tutto dal punto di vista storico. Anche se tanti anni sono passati. Aiuta a capire perché l’Italia oggi.

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1 Commento

  1. Piero Bomba

    Salve
    La stampa … un po’ erano le brigate rosse (comunque sempre coccolate, “compagni che sbagliavano” li chiamavano), poi i fascisti con i quali, si va sul sicuro : se in una discussione, di qualsiasi argomento ( covid, clima, Russia, ecc) se uno dei due viene ripetutamente sputtanato e messo con le spalle al muro allora costui pigia il tasto rosso e lancia l’atomica ma tu, allora, sei fascista e il coglione passa automaticamente dalla parte della ragione.
    Dai miei studi, dalle mie letture e dal ragionare il più possibile senza influenze ho capito che l’Italia sovrana dà fastidio a tanti, soprattutto agli esportatori di “democrazia” … con i quali ho lavorato a fianco in diverse occasioni …
    Un saluto
    Piero

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