
Amara, la Contessa

Credo di sapere (con quasi assoluta certezza) chi abbia diffuso il virus “Finedimondo”.
Nel corso di questi ultimi anni, per ravvedimento e relativa correzione democratica, in virtù di un diffuso miglioramento dell’istruzione e della sensibilità sociale – compagne del progresso economico – l’Occidente ha acquisito una maggiore consapevolezza dei propri errori storici.
Ad essa si è accompagnato il pulsante desiderio di penitenza e rimedio: quindi fine delle guerre e rilettura critica dei torti subiti dalle minoranze – ed in genere da ogni gruppo vivente messo in soggezione – sfruttato e vilipeso in nome di una presunta superiorità biologica o culturale, religiosa o etica. Quindi si è via via proceduto al riconoscimento ed alla “riabilitazione” di ogni istanza emarginata e addirittura offesa da uno scorretto procedere della crescita umana: vegani, Salafititi, varani di Komodo, Mamutones, somministratrici di cùrcuma, imbrattatori di muri urbani, ultras casertani, cacciafrustai, inanellate al naso, coltivatori di zolfino del Trasimeno, concorrenti di gare gastronomiche, giurati di processi alla mafia, zeloti, allevatrici di suricati, pentacostali e guidatrici di autocarri ibridi. Senza contare gli albanesi laureati in fisica delle particelle, le ucraine basse, more e racchie. E gli allergici ai datteri.
Ma (c’è sempre un però, a margine di ogni rivoluzione) nessuno ha mai tenuto in considerazione una etnìa presente e significativa nella Storia del Mondo. Mai una festa popolare, nè qualsivoglia celebrazione; mai un Santo a loro consacrato, nè un appello di sensibilizzazione; nè patrocini, nè parcheggi preferenziali o aree dedicate. Non “Quote Bianche” nè – parimenti e gravemente – mai una raccolta fondi via SMS, nè tampoco una App dedicata. Gli albini. Che si stanno vendicando. Sono loro gli Untori del COVID-19.
Nel 2013, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione per tutelare le persone albine, vittime di stigma sociale, discriminazione, bullismo e – in alcuni paesi dell’Africa – di gravissime violenze. Dal 2014, per rafforzare il messaggio, è stata indetta l’International Albinism Awareness Day, da celebrare il 13 giugno di ogni anno. Tant’è, non è bastato: indifferenza e scorno continuano ad essere il loro pane quotidiano.
Questo finchè un tecnico di laboratorio dai candidi capelli (tale OB Wuhan Ken OC) non ha avuto tra le mani una particolare fiala…subito girata in copia alla consorella “dismelaninica” Amara Diciotta Isolabella, duchessa di Codogno.