50.000 teu in meno.

50.000 teu in meno.

https://video.primocanale.it//video/mobile/20130605182357UCKMAR_5_6.flv.flv.mp4

Sempre ne abbiate voglia potete ascoltare il povero Uckmar nell’intervista registrata al link, parlare delle Zone Franche portuali e di come Genova reagì, insomma vi potreste fare un’infarinatura, ma è stato con Novi ad alzare definitivamente bandiera bianca. Siamo arrivati all’oggi, a Signorini intervistato da Minella e a 50.000 TEU in meno, movimentati a Genova nel 2019, in pratica si persevera nell’individuare il TEU, come unica ragion d’esistere d’un Porto e su quella base si progettano in chiave logistico infrastrutturale accordi e raccordi per smistare i TEU sbarcati: gomma, rotaia, aspetto solo i dirigibili a valicar il Giovo. Genova resta ferma, presuntuosa nel vantare spazi da pigmeo (dai 2 ai 3 milioni di TEU, perché se arrivi a 5, almeno 2 li devi imbelinare sulle alture), non ha perso quindi un treno commerciale nel non istituire una Zona Franca portuale, ma ne ha persi diversi, il Porto è destinato ad un declino inarrestabile, lo dicono i fatti, così ben illustrati da Uckmar, la pigrizia ha superato la rendita di posizione, portando il soggetto imprenditoriale portuale, ad essere la macchietta di se stesso, per non definirlo cimice.

AMEN.

Circa l'autore

IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

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