
777 Partners: cari genoani

Dovete smetterla di fare i “genoani” e soprattutto di essere genovesi.
Mi spiego meglio perchè la frase può essere male interpretata.
Per smetterla di fare i “genoani”intendo smettere di ragionare come purtroppo ragionano sempre più tifosi da decenni a questa parte.
Cioè ragionare in un modo che purtroppo è lo stesso di quello tipicamente “genovese”.
E proprio per questo ho parlato di smettere di essere “genovesi”visto che le due cose convivono in simbiosi.
E questo lo dico e lo penso con ancor più forza e convinzione di prima proprio dopo avere ascoltato la splendida presentazione avvenuta e non a caso in un luogo straordinario ed estremamente rappresentativo di quella cosa che si chiama Genova.
Si pensa che presentare un Presidente, del Genoa, in una location qual è Palazzo Ducale sia una belinata?
Ma quando mai è successo e non solo a Genova…
E’ mai successo alla sampedoria pur con tutti i loro presidenti ricchi, importanti e anche molto potenti?
E questo è il primo punto sul quale invito a riflettere.
Quello a cui abbiamo assistito oltre che unico e straordinario, va aldilà di un semplice presentare un nuovo Presidente e quindi una nuova società. E il capirlo ritengo sia fondamentale.
Qui siamo di fronte davvero a qualcosa di epocale e che non riguarda solo il nostro Genoa e non a caso un uomo come il Professor Zangrillo ha parlato di “rivoluzione”, cioè di qualcosa che cambia davvero, rivoltandoli, gli eventi.
Parlando terra terra e come mi viene più facile oltretutto, ragazzi qui se non si capisce cosa sta succedendo e cosa potrebbe accadere è da deficienti. Totali.
Dietro alla 777 Partners c’è qualcosa di grosso, ci sono forze che se si muovono e se decidono di muoversi in un certo senso, non sarà più il Genoa che abbiamo sempre conosciuto e conseguentemente non ci sarà più nemmeno la Genova che abbiamo sempre conosciuto.
Certo mica lo faranno per beneficenza e filantropismo puro, ma è proprio questo che dovrebbe renderci felici, perchè certe persone non ci stanno a perdere tantomeno a non guadagnare.
E se guadagnano loro e non solo in termini strettamente economici, ne guadagniamo tutti.
Non a caso mica sono andati dalle Marcelline a parlare e a proporre, ma sono andati da comunque chi governa questa Città.
E io so un belino di Bucci, ma so che intanto è un Sindaco, il, Sindaco. Intanto è uno che parla benissimo l’inglese… e so, che è una persona che solo a sentir nominare il nome Genova gli vengono le lacrime agli occhi da tanto si commuove e si entusiasma.

Quindi non credo sia così difficile poter fare il classico due più due, visto di che cosa stanno parlando i 777 riguardo Genova e perchè no anche la Liguria.
E’ mai arrivato nessuno a dire di volere fare certe cose, forse, ne aveva un po’ di intenzione Preziosi, ma proprio per questo sapete e sappiamo tutti come è stato trattato: lo hanno nemmeno cagato, anzi…
E lo stesso Mantovani, grandissimo Presidente di Calcio, ha esclusivamente pensato a migliorare la sampedoria, ma di Genova e del suo sviluppo glie ne è mai fregato una minchia.
Pertanto qui con la 777 Partners e per via di essa, siamo davanti a qualcosa di diverso, di unico, di rivoluzionario appunto.
E se tutto questo questo si dimostrerà vero, la sampedoria non sarà più quella che è sempre stata, non avrà più quel ruolo primario in Città e di “protetta” e di aiutata a tutti i costi. E come dice un amico seppur a livello di battuta “E loro rasi al suolo dai 777 ostaggio del viperetta a giocare a Spinaceto o Tor Bella Monaca in terza categoria“.
Oggi non c’è stata una semplice presentazione di un nuovo Presidente e di una nuova società, c’è stato molto molto di più.
E siccome questa cosa deve essere compresa, basta col solito essere genoano pessimista, rompicoglioni, critico all’eccesso, negativo e distruttivo. Basta col fare il bastian contrario e magari tanto per assumere un ruolo.
Basta ai soliti “writer autorevoli” che imperversano i vari forum e spazi Rossoblu e ai telefonisti che ammorbano l’ambiente con le loro “considerazioni”. Basta a tutta questa gente fossilizzata nella loro ristretta e patetica visione delle cose mascherata e spacciata come “realismo”.
A parte che se ne ha oggettivamente i coglioni pieni del loro costante commentare assassino di positività, omicida di speranze e di serenità, se continuano con questo andazzo saranno davvero il male del Genoa, se non capiscono appunto cosa sta succedendo e cosa potrebbe succedere di bello se non meraviglioso al Genoa e a Genova.
Ma se la nuova società avrà la forza e la voglia, ma parrebbe proprio di sì, di andare avanti nel perseguire i propri obbiettivi, saranno costretti giocoforza a sparire.
E se proprio non ce la faranno a non rompere i coglioni, potranno sempre andare a seguire la sampedoria o l’altra miriade di squadre calcistiche presenti nella penisola.
I tempi del sei genoano e vuoi anche vincere, sono finiti.