
Cari doriani e soprattutto cari giornalisti

Parlando un attimo della situazione Ferrero e che la stampa distacca senza esitazioni da quella della samp.
Io di queste cose me ne capisco tanto quanto di Fisica quantistica, ma i fatti dicono che esiste un Trust con in pancia la Sampdoria e che è stato messo a garanzia di un concordato fallimentare presso il tribunale fallimentare di Roma su due concordati in capo a due società di Ferrero. In soldoni, tecnicamente Ferrero è già fallito, ma tenta la strada del concordato.
il Trust in questo caso è messo a garanzia per l’ipotesi di rifondere i creditori, se no non si poteva nemmeno presentarsi in tribunale, ma una delle domande potrebbe essere: questo bene peritato può soddisfare tutti i creditori?
Il giudice se l’ha accettato come garanzia ritiene di sì, ma il bene a garanzia deve mantenere quel determinato valore.
Insomma il giudice deve sapere se questo bene continua a valere X oppure X meno Y, pertanto e qui hanno ragione i “pompieri giornalisti” fino a novembre almeno non si può sapere nulla.
In ogni caso, la sampdoria è nel trust, ha un valore X che il giudice ha accettato come bene a garanzia.
E la sampdoria comunque è in vendita.
Ma deve essere comunque venduta a quel valore, al valore X.
Per fare un esempio, se oggi ‘qualcuno’ volesse offrire 30 per il valore del Trust qualcuno gli farebbe no con il ditino.
Pertanto, sempre da ignorante, si potrebbe supporre che ci sia tensione e soprattutto in Città.
Perchè oltretutto, oggi la samp non può permettersi spese straordinarie del tipo stadio… ma solo per una gestione ordinaria e camminare.
Il valore della sampedoria è peritato. Perché non puoi passare dalla Holding Max la Sampdoria verso un Trust senza dare un valore certo, se la finalità del Trust è quella di dare una garanzia a terzi per il concordato fallimentare.
Il disponente cioè la fam. Ferrero ha messo la sampdoria nel trust e oggi la sampdoria è gestita dal trustee (cioè chi gestisce il trust) e deve gestirla con l’obbligo di seguire la finalità del trust.
in questo caso mi pare sia Vidal il trustee cioè il gestore del trust.
E’ ovvio che tutto quel che si è scritto fin qui non è una sentenza, tantomeno la Bibbia o il Vangelo a seconda del Credo religioso, quindi ci possono essere comunque più risvolti da qui alla fine di quest’anno.
Ma in ogni caso, se il concordato va in fumo, cosa succede alla sampedoria se è stata inserita nel trust come bene?
Deve andare sul mercato ed essere venduta, ma non è come un bene pignorato e potrebbe succedere che il giudice rifiuti un’asta e quindi nel caso dovrà dare tempo al trustee di vendere il suddetto bene.
Intanto se fallisce il concordato sei fallito, pertanto potrebbe essere l’interesse un po’ di tutti raccogliere il più possibile.
E se così fosse, si spiegherebbe il tentativo di Ferrero di ottenere il più possibile dalla vendita.
Ma qui i sandoriani hanno comunque l’ennesima fortuna, cioè quella di avere un Garrone dalla loro parte.
E parlando di Garrone, è strano il suo silenzio ma secondo me lo è molto meno il fatto che non ci siano giornalisti che vadano a cercarlo e a chiedergli che ne pensa e sembra proprio sparito.
Non ha rilasciato più alcuna intervista e nessuno è andato ad intervistarlo appunto, come ad esempio è accaduto con Beppe Costa recentemente anche se solo per chiedergli qualcosa sul possibile futuro dello stadio, del Ferraris.
Combinazione O Campo d’O Zena…
Io comunque lo posso capire questo silenzio da parte dell’Ex Vicario, perchè alla fine dei giochi la sampedoria l’ha praticamente regalata, le ha pagato i debiti e si parla in totale di una cifra intorno ai 60 milioni.
Nel caso volesse comprarla di nuovo quanti dovrebbe tirarne fuori visto tutto quello detto prima: 120? 130? 140?
E darli al Viperetta? Perchè non ne bastano 30 di milioni e nemmeno 50.
Io nel caso, poveraccio e per modo di dire, lo capisco, eccome se lo capisco.
Però ci si è messo lui in tutto questo casino, mica io.
Quindi e a conclusione, chi avverte questa tensione in città e magari ne parla pure, non credo stia vaneggiando.
Perchè comunque e a differenza di quello che è sempre accaduto al Genoa… la sampedoria non solo va salvata, ma deve, essere salvata. E da genoano ho mai capito perchè.
Anche se qualche idea ce l’ho.
E ci mancava pure che il Genoa passasse di mano, invece di restare ancora in mano al “povero” Preziosi.
Quindi se tutto questo fosse mai vero, la tensione, una certa tensione e da parte di molti si capirebbe eccome.
E alla fine si potrebbe anche dire questo e cioè che c’era una “Genova” che voleva tenere sotto di sè due squadre di Calcio.
Una è stata venduta e non al solito miscio, ma anche a dei foresti e che foresti..
E l’altra non andrà a finire gratis o quasi, nella bocca dei doriani della Genova bene.
In poche parole, “Genova” resta fuori dal giro.
E se così fosse, sarebbe comprensibilissimo sia il silenzio assordante, sia i culi stretti.
Non oso pensare cosa potrebbe succedere se qualcuno in America e magari parlando in slang dicesse: My friends… do you think?.. Ce o pigghiamo o stadio.. o Luiggi Ferraris?
U facciamo questo bisiniss?
Immagine di copertina tratta da IlGiornale.it