Dopo Verona

Dopo Verona

Cosa è cambiato? Niente, solo che le partite restanti sono sempre meno.
Il Genoa è sempre lì e con ancora possibilità di salvezza, perchè si è retrocessi quando lo dice la Matematica.
E siccome la Matematica non è un’opinione, in B ancora non ci siamo.
Parlando del dopo Verona, e la cosa non mi stupisce, si incominciano ad intravedere i soliti comportamenti tipici del genoano medio, quindi si passa da un entusiasmo ed un ottimismo sfrenati alla cupa depressione.
E si incominciano anche a vedere le prime critiche a Blessin, i primi commenti negativi, i primi segnali di un malumore serpeggiante. Le prime critiche, estremizzando, Blessin non capisce un cazzo.
Ora che frasi del genere le dicano i sampedoriani ci sta, perchè avere un Genio del Calcio come Gian e Paolo gli provoca sicuramente bruciori di culo insopportabili, ma che incomincino a dirlo o anche solo a pensarlo i genoani e dopo una sconfitta di misura dopo unaa serie di partite giocate benissimo e nemmeno perse, non va bene.
Ma i genoani o meglio certi genoani sono fatti così e nemmeno Gesù cristo potrebbe cambiarli.
Io nel mio piccolissimo lo avevo già detto che bisognava togliersi dalla testa il pensare che a Verona era obbligatorio vincere e soprattutto che si doveva, vincere. Come fosse stato facile vincere contro una squadra che sta giocando molto bene, che ha delle ottime individualità e soprattutto sul proprio campo.

Già, casa loro ed è questo fatto che mi ha portato a fare il titolo del post: dopo Verona.
Perchè vedete a me non mi son girati i coglioni per avere perso, ma per aver perso contro quelli lì.
Aver perso a Verona, non è stato come perdere in qualsiasi altra città.
Perchè essere presi per il culo nel senso di sbeffeggiati da chi ha mai contato nulla nella Storia del Calcio, da una Città che è conosciuta per un romanzo scritto nemmeno da un veronese ma da un inglese, che è conosciuta per il Pandoro.. e che come attrazione ha un’Arena costruita nemmeno dai suoi abitanti ma dai Romani, a me ha fatto girare i coglioni.
Perdere in uno stadio che ha in sè la genialata di avere una pista intorno al campo più sdrucciolevole di una pista da pattinaggio sul ghiaccio, fa girare, i coglioni.
E sentirsi pure dire che il Genoa 1893 merita di stare in Serie B, li fa girare ancor di più.
Poi se ci mettiamo il carico da briscola dell’avere una tifoseria razzista, di estrema destra che ti dice tutto questo, come fa a suscitare serenità. Anche perchè il gialloblu oggigiorno mi ricorda cose molto spiacevoli e che apprezzo per nulla.

Io non so cosa abbiano mai fatto i veronesi nella Storia. Per che cosa sono conosciuti e se hanno lasciato un segno.
E che ti vengano pure a cagare il cazzo, ai Genovesi, a chi se si parla di Storia è meglio lasciarli perdere, li fa girare i coglioni.
Non ci cagano il cazzo i Veneziani che hanno ben altra Storia e anche qualche motivo per farlo e ci vengono a rompere i coglioni i veronesi?
E combinazione non a caso, con chi sono gemellati?
Esatto. Con chi se no.
Ma forse un motivo c’è e non politico perchè i sampedoriani sono sempre stati una tifoseria di sinistra, così come la nostra. Siamo di Genova, mica di Verona.
Perchè parlando di motivo, si dà il caso che Verona ha sempre ospitato importanti gare di Ciclismo.
Ha anche fornito campioni di quello sport.
Insomma i veronesi sono appassionati di Ciclismo. Il gemellaggio era una conseguenza.

Quindi per me questo è stato il dopo Verona.
Certo, non son stato di certo contento di aver perso, ma il giramento di coglioni appunto è derivato da altro.
Per quanto riguarda la sconfitta è già tutto passato. Come sempre, visto che sono tifoso del Genoa.
E proprio per questo dico che intanto ringrazio i ragazzi in campo per comunque l’impegno che ci hanno messo, ringrazio la Gente meravigliosa che era sugli spalti e pure di Lunedì e in un orario scandaloso.
E dico, che non è ancora finita.
E il giorno che dovesse esserlo, me ne batto o belin.
Perchè sono genoano.

Forza ragazzi, forza Blessin.
Sempre Alè Genoa.

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