Tamarro’s Style

Tamarro’s Style

Riescono sempre a darci delle soddisfazioni.
Ogni volta che pensano di aver fatto e di fare qualcosa di “figo”, secondo loro of course, arriva l’ennesima cafonata, inguardabile, ridicola. Squallida.
L’ennesima figura di merda insomma.
E sì perchè essendo da sempre privi di qualsiasi senso estetico, secondo loro queste sono cose che fanno esclamare, li fanno esclamare, Belin.. minchia che figata bellin…
Mentre non si rendono conto e per quanto detto fin qui, di aver scelto una foto di presentazione per una maglia già orrenda di per sè che più che ricordare di essere stata presentata in un cesso, un bagno pubblico, non fa.
E sì perchè ditemi se non sembra che il loro idolo sia appena uscito dai cessi della Sud.
Ma a loro questo verrà mai in mente perchè la figata, per loro, è quella scritta contro il Genoa.
Già, loro. Ma la società sampedoria?
Mi dirai, belin col presidente che hanno avuto e per essere precisi col proprietario che ci regala da anni simpatici siparietti, cosa vuoi che facciano se non tamarrate simili.
Che poi anche qui, lo stile zampettoria è MAI esistito, perchè al limite è esistito uno stile Mantovani.
Non uno stile sampedoria e tantomeno dei suoi tifosi visto la tamaraggine dimostrata e che ne hanno sempre combinate più di Carlo in Francia.
Si va infatti dai rubinetti in acciaio inox tirati in testa a persone che loro hanno ancora il coraggio di chiamarli idoli se non bandiere, a una esposizione di gatti morti forse di diverse razze, a macchine incendiatesi per autocombustione e tutto questo tra una bomba carta esplosa sull’entrata di un quotidiano e schiaffi dati con amore a giornalisti presenti in uno studio televisivo.
E le coreografie, parlando di senso del gusto? Quando mai hanno avuto gusto?
A parte che bisogna essere davvero bravi a creare qualcosa di esteticamente accettabile visti tutti quei colori che sono costretti ad assemblare, il risultato scenico più di una volta è stato ricordato solo per gli “sguari” alle stoffe, agli striscioni strappati dal vento e che volavano per la SUD, le bandierine di plastica (sempre le stesse e riciclate più che una bottiglia di vetro di Coca Cola) e non ultimo innaffiamenti invernali tramite idranti, a poveri handicappati in carrozzella che assistevano alla partita. Un successone insomma. Di gusto, di estetica e di buonsenso.
Quindi cosa dire di più se non che se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Ma anche no.
Bella maglia, davvero. E soprattutto bella foto.
Io nella prossima consiglierei un’aggiunta di fucsia e di verde mela con una punta di viola.
E visto dove è locata la loro sede, i cessi di Brignole sono più comodi e vicini come set fotografico.
Alberi da brutte figure.
Since 1946.
Ouh.. son sandorien eh?
Sempre Alè Genoa.

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