Un primo dell’anno col botto…

https://genova.repubblica.it/cronaca/2020/01/01/news/autostrade_la_lettera_sbagliata-244740753/?fbclid=IwAR10JiAMOJQWUbBXRFtpZtwfpkLzOpgpHUp3Zvcg9MFwwZYkmKPVtssddOU

A volte certe risposte partono dal cuore proprio perché non si comprende bene l’utilità di un articolo o di una osservazione su un argomento così delicato come quello della revoca di una concessione – a Coletti, l’onere di aprire il primo dell’anno -. Non ci vuole un genio a capire che l’unica cosa interessante per un privato di gestire 3.000 KM. di tratte autostradali, stia tutto nel cash flow generato dai pedaggi, pedaggi che con la revoca della concessione passerebbero da una tasca privata ad una pubblica. Il problema quindi oggi viene mascherato dalla capacità/incapacità dello Stato sul come gestire il cash flow. Il privato comunque, in questo caso i Benetton, mi pare possa essere considerato il simbolo più evidente del: “privatizzare gli utili, socializzando le perdite”, la classica idea tutta prodiana/berlusconiana nel far pensare che il privato, politicamente, gestendo “bene” la cosa pubblica, possa rappresentare una forza per il partito di riferimento, leggasi: concessione. Buon Anno.

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IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

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