
AAA cercasi…

Ora lo cercano alto, biondo, di bell’aspetto e ricco, molto ricco, era intorno al 2015, quando si paleso’ Calabrò grazie alla cronaca puntuale di Adamoli, in mezzo c’era pure la Fondazione Genoa a spingere, poi la cosa si è spostata pure sul piano politico, mancava poco, come oggi manca poco per la Samp, con Toti a caldeggiare Calabrò. Chi cosa e quando a noi genoani, abbastanza pratici di reperire documenti in rete, bastò un’occhiata al bilancio Calfin di Mr. Calabrò, un bel dire poi capire come Preziosi stesse al gioco, e come Adamoli ci restò male perché non se ne fece nulla. Saremmo qui forse a raccontare un’altra storia, a chiedere come oggi i sampdoriani chiedono conto a Garrone.
Toti oggi non è il Toti di allora, sa che deve tenere botta con una parte di borghesia locale di cui ha bisogno e mai potrebbe inscenare come allora un aggancio stile Calabrò, Adamoli per primo ne scriverebbe o ne parlerebbe in redazione con Zaino, mettendo la Samp in guardia. Oggi la Samp, come scrivevo all’inizio ha bisogno di uno alto, biondo, di bell’aspetto e ricco molto ricco.
Se no va in D.
Il riflesso quindi sarebbe catastrofico, un danno incalcolabile anche per Bucci, che oggi sul calcio punta tanto, per la ristrutturazione del Ferraris e che se la Samp non si salvasse dalla D, gli resterebbe come unica contro parte per la ristrutturazione del Ferraris la HOLDING 777 e di riflesso il Genoa.
Come uscirne non si sa, ma è bello vederli sbattere come la cacca nei tubi, media e politica accomunati da un unico problema, ma dimentichi come all’epoca di Toti e Calabrò, e che in mezzo ci restino i tifosi, a loro frega sega. 😎
Buona giornata e forza GenuAAA ❤️💙

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