
AEROPORTI E LOBBY

I dati relativi al traffico passeggeri per l’anno 2019 del C.Colombo sono stupefacenti. Meno stupefacenti di quelli che riguardano porto e container, ma sempre stupefacenti. Sostanzialmente il traffico passeggeri per l’anno 2019 ha superato quello già record del 2018 del 6 % circa. Non male, stante il fatto che così facendo il Colombo ha superato per la prima volta la soglia del milione e mezzo di passeggeri. Ero presente, testimone oculare, quando in una nota associazione di categoria che aveva commissionato uno studio sulle possibilità di costituire a Genova una compagnia aerea di linea che bypassasse la rigidità tariffaria di Alitalia per i voli su Roma, fu convocato, o si presentò, un professionista del settore che sosteneva che in realtà il rilancio dell’aeroporto non era più il traffico di linea, avendo Genova perso industrie e lavoro (e se non lo sapevano li….), ma quello charter. Era il 2002 credo e il personaggio fu considerato con una certa sufficienza. Ne seguì un periodo lungo, durante il quale l’aeroporto andò in picchiata e l’informazione genovese prese a metterlo nel mirino: non produce, costa, ormai è superato……molto meglio recuperare le aree per un centro commerciale, uno direzionale, UNO STADIO, banchine per container – che fanno il paio con la richiesta di allungamento della diga foranea per navi da 300 metri che vedremo poco in Mediterraneo, si fermeranno a Tangeri e/o proseguiranno per il Nord Europa. Mi è scolpita bene in testa la massima attenzione che media e un certo mondo professionale uber alles, diedero al Colombo in quei giorni, incluse operazioni dentro e fuori città che hanno sempre suscitato la mia curiosità per le tempistiche e le apparenti coincidenze, ma è un’impressione personale: la messa a gara della proprietà della quota oggi in mano all’Autorità Portuale e l’acquisto della società di gestione di un piccolo aeroporto del nord ovest da parte di businessmen genovesi. Era il 2007/8 più o meno. Allora cronisti televisivi dedicavano quasi una puntata alla settimana all’aeroporto e, quasi giornalmente, battute sagaci nelle trasmissioni “sportive”. La battuta più gettonata era “a cosa serve l’aeroporto? Solo per quattro canadair?”. I dati odierni sono nei calci laddove non picchia il sole ai battutisti. Non so quando sia cambiato tutto, ma direi attorno al 2010 più o meno, scemata un po’ certa attenzione. Da allora il management è riuscito a studiare strategie che hanno di fatto incrementato di oltre il 50% il traffico aereo genovese. Così, di punto in bianco. Curioso che una situazione speculare non sia l’unica, con la sola differenza che lì il management deve ancora cambiare mentre la classe politica è, al contrario, sollecitata al cambiamento. Anche per questo, fossi in certe cariche, conterei fino a 200 prima di rilasciare chiamate a raccolta della locale imprenditorialità per Genoa e Samp, soprattutto sui social sportivi (in contemporanea, fra l’altro, con un altro bel personaggio) dove la memoria non manca, perchè i chiamati a raccolta, a ronzare attorno al Grifone, non ce la vogliamo neanche in fotografia.