Ai Garbarini, ai Sessareghi e a chi gli dà a mente

So che l’impresa è ardua, perchè si ha a che fare con cervelli intrisi d manimanesimo e di manimam come se piovesse.
Cioè persone che e nemmeno per colpa loro, sono vissute all’insegna di un modo di fare tutto genovese e privo di qualsiasi aspettativa imprenditoriale e di orizzonti allargati.
Dico genovese con la minuscola, perchè i Genovesi di un tempo non erano certo di questa pasta, lo dice la Storia.
Ma comunque credo sia giunto il tempo di far capire anche e soprattutto a queste persone, a chi è ancora retaggio di questo tipo di mentalità, che le cose stanno cambiando. Anzi, sono già cambiate.
Oggi si possono leggere due bellissime e per noi genoani entusiasmanti interviste (che poi è sempre una) e sui due principali quotidiani, ognuno nel suo campo, se si parla di Genoa e di Genova.
Bisogna capire che è accaduto qualcosa di davvero eccezionale, poichè non è il solito acquisto da parte di un per quanto ricco personaggio il cui interesse è solamente legato a qualche ambizione di classifica.
Non è nemmeno il Percassi di turno, per quanto gli atalantini debbano fargli un monumento, cari amici genoani.

Quindi, capisco che il cervello dei Garbarini & Co. non sia in grado di capire l’enorme differenza e la straordinaria importanza che hanno queste parole rispetto a qualsiasi presidenza del passato, ma qui e come dice anche qualcuno, non c’è solo una persona, con una società e con dei soldi, ma c’è qualcosa di ben più grosso dietro ai tre 7…
E se così fosse, nulla vieta a nessuno, nemmeno ai Rothschild.. di unirsi e investire dei capitali, perchè non si sta parlando solo di una squadra di calcio, ma di un’intera Città… e chissà che altro.
E’ mai accaduto una cosa simile, nemmeno ai tempi di Mantovani, perchè comunque in quel caso l’intento principale era e fu quello di far migliorare l’azienda sampedoria, erano rivolti a questo gli investimenti e pure personali.
Paolo fu un grandissimo Presidente di calcio, ma per quel che ne so non mi sembra gli sia mai interessato investire miliardi per far crescere Genova, per migliorarla facendo investimenti importanti su di essa.
E proprio per questo mai nessuno si offrì di partecipare all’impresa, nell’impresa, investendo capitali.
Da quel che si capisce sempre lo si voglia dalle parole di Blazquez, qui la cosa è del tutto diversa.
Non si è acquistato il Genoa “solo” per farlo diventare una grande squadra, ma si vuole fare anche dell’altro e quest’altro riguarda Genova e quindi anche tutti noi genovesi.
Il rimarcare che non si è un fondo ma una holding, dovrebbe far capire anche i garbariniani e i sessareghesi quello che non hanno ancora capito o si rifiutano di capire.
E in tutto questo, spiace per modo di dire per i sandoriani, perchè secondo me se prima per loro era già difficile che potesse arrivare qualcuno per”contrastare” il Genoa, oggi lo è cento volte di più.
Chi è che ha voglia di investire milioni di euro solo per impedire a qualcun altro di farlo, quando magari c’è pure la possibilità di guadagnare insieme…
Chi cazzo glie lo fa fare, specie se è un imprenditore.
Visto che è un imprenditore è più facile che investa in quello che c’è già, se porta frutto e guadagni.
Come ha detto un caro amico, i 777 hanno in pratica marcato il territorio.
Sono arrivati primi e per primi.
E se così fosse, se tutte le belinate che ho scritto fin qui fossero mai vere, per la sampedoria non è difficile prevedere tempi molto bui. Buissimi.
Perchè i soldi sono soldi e non hanno colore.
Specie calcistico.

E’ questo che chi ha la testa ottenebrata e intrisa di manimanesimo non riesce a comprendere secondo me.
Il Genoa che c’era prima, è finito, da oggi ce n’è un altro e completamente diverso.
Ce n’è uno che fino ad oggi si era sol che Sognato, cari genoani.
E proprio per questo ci sarà probabilmente anche un’altra Genova.
E lo capirà, se non lo ha già capito, anche chi si ostina a non scrivere, a comunicare certe cose.
Leggete cosa dice Blazquez dello stadio Ferraris sul Secolo.
E leggete cosa dice sulla Gazzetta.
Qualcuno ha deciso di levare la parte più importante.
Chissà come mai.

Tutto quel che è esistito fino ad oggi è finito cari signori.
Mettetevelo in testa.


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