
Amarcord

E’ colpa di Facebook perchè ogni tanto ti mette davanti agli occhi cose scritte lo stesso giorno, ma di anni prima.
Oggi è capitato a un post, allora scritto da per me il miglior writer dell’etere genoano, ovvero tal achab, poichè questo era il suo Nick.
Ovviamente “achab” scrive da dio non solo sul Genoa ma questo è un altro discorso.
Nei commenti a quel post compare anche l’immagine di un mio post e che con mio stupore venne scelto come apertura di un libro che parlava di Genoa, titolato Una Stella in Rete.
Mio stupore perchè come ho scritto quel post non è che mi sia mai piaciuto così tanto e poi conteneva un paio di errori, per me gravi.
Uno di grafia Genovese, l’altro altrettanto grave, l’aver scritto Terzo Anello, definizione che odio profondamente, perchè la giusta e bellissima definizione è quella creata da un altro writer ma questa volta dei GiR ovvero Carlos: Il Terzo Piano della Nord.
Bellissima, giusta, perchè il Ferraris ha MAI avuto anelli, ma solo Gradinate.
E se ci penso mi incazzo ancora oggi quando sento parlare di terzo anello quando si parla di genoani saliti in Cielo.
Era il 2002 cazzo già vent’anni ed erano tempi molto bui per il Genoa, altro che quelli di oggi.
E anche allora vi era in atto una vera e propria battaglia tra genoani: gli ottimisti, i positivi e i pessimisti, i negativi.
Questi ultimi che oggi si usa chiamare “realisti”.
Quindi come vedete, cari ragazzi, non è cambiato una minchia.
Parlando del libro, l’idea era venuta a un gruppo di genoani che allora scrivevano sul Muro SdG ciao Edo… e che volevano dimostrare cosa fosse la genoanità secondo loro e anche per cercare di portare un po’ di speranza e serenità all’ambiente.
Ci furono poi delle difficoltà, nel senso di distribuzione del libro e spieghiamo perchè.
Siccome quel libro NON aveva alcun scopo di lucro ma solo scopo benefico, si chiese alla TO di allora se avessimo potuto fare dei “banchetti” fuori dalla Nord o comunque fuori dallo Stadio.
La TO nei suoi rappresentanti più autorevoli, si disse contraria a questa idea, pur apprezzando il libro e lo scopo.
I motivi, secondo me, furono derivati dalla non conoscenza, non conoscevano chi eravamo e poi eravamo tutta gente che scriveva sul Muro, quindi luogo ai tempi non molto apprezzato da loro…
Quindi, un po’ per questo e un po’ per la paura di “sputtanarsi” se la cosa avesse preso una piega di un certo tipo, lo stesso Roby 1893, disse che non era possibile vendere il libro nei pressi dello Stadio.
Per dire la verità e come sempre, ci restammo tutti abbastanza male, ma capimmo la situazione e quindi nessuna polemica.
La cosa bella è che poi lo stesso Scotto, ebbe modo di conoscere quelle persone, me compreso, al punto da diventare pure amici.
E anche nei confronti del Muro, gli Ultrà incominciarono poi ad aver opinione diversa, perchè non è che gradissero molto quel luogo…
Ma questo cambiare idea, fu per merito di quelle persone che ci scrivevano, sul Muro, non per il Muro e tantomeno per chi ne era proprietario e gestore.
Ianna, Luigi 65, Mura sono i primi nomi che mi vengono in mente e nel mio piccolo, anche il mio.
Viene da ridere comunque nel vedere oggi genoani che rompono i coglioni alla 777 Partners e che si lamentano pure.
Perchè quelli erano i tempi dei Dalla Costa, delle “cordate”, sempre da gotti, che la stampa diceva fossero pronte o vicine a comprare il Genoa. Fioccavano i nomi più assurdi, i personaggi più incredibili e inaffidabili.
Cosa che comunque è continuata per anni… e combinazione mai con la sampedoria…
Al punto che e qui sicuramente molti rideranno, una di queste cordate per ragioni che hanno dell’incredibile, sarebbe stata composta da alcuni amici, me compreso.
Lo so che c’è da scompisciarsi o piangere addirittura nel venire a sapere che gente come me ed Arrigo ad esempio, potesse avere oggi il proprio nome scritto nell’albo dei Presidenti del Genoa 1893… e in effetti ci ridiamo anche noi oggi, nonostante siano passati vent’anni.
Ma così andò e per fortuna del Genoa e anche nostra, la cosa non andò in porto.
Erano i tempi di Tavecchio e tanto per far capire quanto ai Maniman stesse sul cazzo chiunque arrivasse da fuori Genova e ovviamente NON deciso da loro, mitica fu la domanda che fecero fare alla buon’anima del buon Vignolo durante una diretta televisiva.
C’era Tavecchio al telefono e il buon Vignolo esordì con questa domanda: Ma mi scusi signor Tavecchio, è vero che lei il Genoa lo compra a rate?
Anche questo è Genoa.
Anche questo è Genova.