ANSALDO

ANSALDO

Come artista avrei preferito un intervento artistico lessicale di asportazione ideogrammatica del tipo: levi SALD e lasci “ANO”, ma la giovane interprete ha preferito un intervento artistico di ricomposizione lessicale da educanda, asportando ANSALDO e scrivendo: “é un momentaccio!”, nemmeno un: “andrà tutto a bagasce”, ma: “é un momentaccio!”. Non so se la poveretta abbia vinto il bando perché da bambina era brava a comporre mazzi di fiori con forcizie e gladioli e dopo l’Accademia s’è appassionata al neon, sta di fatto che un mega neon “ANO” lampeggiante non l’ha neppure sfiorata nel lobo dell’amigdala. Ormai sperare in una Kalo è praticamente impossibile, son venute su a Susanna Tamaro e certamente Tropico del Capricorno di Henry Miller non è letture da tenere in considerazione, per non parlare di uno scapestrato e butterato Bukovsky. Siamo alla “sardina” artista, ad una diligente prova di bon ton artistico, molto lontano da una Gentileschi gravida di passione caravaggesca. Villa Croce prosegue così in ricerca artistica, rispettando la mascherina come la sanificazione dell’intelletto. Evviva.

Circa l'autore

IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

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