
Bisogna che ci mettiamo in testa

Che il nostro mondo, quello che abbiamo vissuto noi 50/60enni e più, è FINITO.
Dico questo perchè vedo continuamente tanta gente, giustamente, lamentarsi di quel che sta accadendo oggi.
Di quello che ci sta accadendo, quindi delle cose che NON si possono più fare o che non si fanno più.
Spesso questo lamentarsi e ripeto giusto, prende spunto da fatti di cronaca, da comportamenti vigliacchi se non aberranti che riguardano gran parte della gioventù di oggi, ma non solo dei giovani.
Una volta c’era più rispetto, più senso dell’onore nel senso buono e giusto del termine, più educazione, meno atti criminali fini a sè stessi. Credo sia innegabile.
Non sono un sociologo tantomeno un educatore, quindi non ho la minima intenzione di dare spiegazioni a tutto ciò.
Ma riallacciandomi al tema del post e quindi a quello che vorrei dire, ripeto che non sono uno Scienziato e nemmeno un Sociologo, ma dico da anni che bisogna incominciare a capire una cosa: noi, vivevamo, in un altro, mondo.
Non in un’altra epoca, proprio in un altro mondo.
Bè, quel mondo è finito, morto, kaputt, non esiste più. Adesso, oggi, ce n’è un altro.
Non c’entra un cazzo con il nostro, con quello che abbiamo vissuto.
Parlo di mondo e non di epoca, perchè secondo me pur in epoche diverse la gente continuava a fare determinate cose, le poteva, fare, gli era permesso. Cambiavano eventualmente solo i modi, i mezzi con cui farle.
Facendo un esempio idiota ma forse sufficientemente esplicativo, nel ‘700 la Gente andava in spiaggia, di sera o di notte.
Cantava o suonava magari melodie di Mozart, magari col Violino. Ma ci andava. Poteva, andarci.
Nel ‘900, la gente continuava a poter andare in spiaggia di notte, facendo falò, magari cantando canzoni di Betty Curtis, Tony Dallara, dei Beatles se non del classico Battisti. Ma ci andava. Ci andavamo. Potevamo, andarci.
Poteva andare a prendersi due Muscoli, due Polpi e mangiarli lì, sulla Spiaggia.
Quindi, cambiavano solo i mezzi, gli strumenti e le canzoni, cambiava un epoca. Ma non cambiava il mondo.
E’ mai cambiato fondamentalmente, nonostante le epoche diverse.
Oggi, quel Mondo, è finito. Il nostro mondo, non esiste più.
Non possiamo più fare tutte quelle cose che invece potevamo fare tranquillamente, serenamente, allegramente.
Non possiamo fare proprio più un cazzo oserei dire, usando il Greco antico.
Ditemi voi una cosa che potevamo fare noi, da giovani che si possa fare oggi.
E’ tutto proibito, è tutto vietato.
E’ tutto limitato e circoscritto da leggi regole e sanzioni, giuste o meno che siano, che ce lo impediscono di fare.
Non entro nemmeno nel discorso Calcio. Cosa potevamo fare noi e cosa non possiamo più fare.
Lo sapete meglio di me, visto che molti vanno ancora allo stadio.
Qualche esempio se non fossi stato abbastanza bravo nel farmi capire?
Si va dal giocare in strada e per strada. A pallone o a qualsiasi altro gioco esistente nel nostro mondo.
Ad esempio.
Giocare con altri bambini o ragazzi un po’ più grandicelli di noi in mezzo a terra, sporcizia e batteri di ogni tipo.
Sbucciarsi un giorno sì e un giorno no ginocchia e gomiti senza che arrivi la mammima di turno con medicinali e antisettici di ogni tipo e magari pronta a portarci al pronto soccorso “perchè se no ti prendi un’infezione“.
Andare a Scuola, da soli, a piedi, o in compagnia di altri bambini o ragazzini come noi, senza l’incubo del genitore in SUV che ti scarrozza ovunque perchè “se no puoi fare dei brutti incontri”.
Poter giocare a cosa volevamo noi e con chi, volevamo noi, senza aver la paranoia di dover andare a scuola di tennis, di pallavolo, di calcio. Di Golf.
O in palestra, magari perchè ci va la mamma che deve rimanere e mantenersi in forma.
Le nostre si mantenevano in forma facendo le Casalinghe.
Forse l’unico incubo che avevamo era quello del Catechismo, ma poi finiva lì perchè durava poco.
Parliamo di una delle cose più belle? Parliamone.
Andare in Moto. E non su uno Scooter. Senza marce.
Andarci senza un casco, cioè una cosa che ti toglie l’ebbrezza e la sensazione più bella: sentire l’aria sul viso e proprio per questo provare quel senso di Libertà.
Non parliamo poi dei mille divieti e delle mille pattuglie con tanto di “palloncino” e non mancherà molto anche dotate di apparecchiature per analisi del sangue immediate o che misurano il colesterolo in eccesso visibili ovunque o nascoste dietro un Platano o finti cartelloni stradali.
E sarò stato particolarmente fortunato io, ma non ricordo nonostante non ci fossero divieti per l’alcool, gente che aveva incidenti ritornando a casa o peggio ancora che investisse bambini o ragazzini indifesi sul ciglio della strada.
O sulle strisce pedonali addirittura. Come avviene purtroppo oggi.
Io non ricordo nemmeno incidenti e persone sanguinanti ovunque. Ma sarò stato fortunato appunto o magari solo disattento.
Ma mai visto o sentito nessuno, anche dopo qualche drink, che si schiantasse contro un Cipresso a 180 all’ora.
Come avviene oggi.
Non so dare una risposta a questo, forse eravamo solo più intelligenti e meno imbecilli. Chissà.
Dobbiamo mettercelo in testa: il nostro mondo è finito. Non esiste più.
Oggi ce n’è un altro.
Non è finita un’epoca, è terminato un mondo.
E onestamente, che a me sta molto molto stretto.
Non so a voi.
