Bravo Sgarbi

Bravo Sgarbi

Non ho molta simpatia per il personaggio, ma quando dice cose per me giuste non posso che condividere.
Del termine Privato si è purtroppo persa la valenza positiva, se riferita appunto alla sfera personale, intima, di una persona.
Oggi, privato, vuol solo dire danni e cose che non vanno certo a vantaggio di tutti e quindi di un’altra parola che sembra sempre più scomparire dai radar: DEMOCRAZIA.

Il «Patto trasversale per la scienza», che in questi giorni distribuisce patenti di “scientificità” alle tesi di questo o quel virologo, e che minaccia azioni legali a destra e manca nei confronti di chi dissente dalle posizioni dei propri membri, non è altro che un’associazione privata di medici, con sede a Senigallia (Ancona) e di cui poco o nulla sappiamo se non che alcuni di loro hanno monopolizzato sulle tv private e di Stato il dibattito sul Coronavirus. Nulla di istituzionale, dunque. Nessun riconoscimento. Una semplice associazione privata come lo è quella degli appassionati di scopa.Considerato che dallo statuto dell’associazione si apprende come «le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da: quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, attività di raccolta fondi, rimborsi da convenzioni; ogni altra entrata», e visto che in nessuna parte del proprio sito internet vi è alcuna informazione in relazione alle entrate, sarebbe giusto, in nome della trasparenza, che l’associazione pubblicasse il bilancio. Chiedo, inoltre, all’associazione di chiarire se tra i propri finanziatori ci siano aziende farmaceutiche; e chi, tra i propri illustri membri, abbia ricevuto fondi dalle stesse nell’ambito della propria attività scientifica. Sono certo che risponderanno con la massima sollecitudine.
Vittorio Sgarbi

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