capitalismo e criminalità…

capitalismo e criminalità…

Premesso che Rampini lo leggo volentieri, mi dà lo spunto per una riflessione aperta sulle “democrazie capitaliste evolute”, dove la sinistra, non per misericordia si commuove, ma per interesse “perdona” la criminalità e dove la destra ti citofona in casa per sincerarsi non vi siano presenti criminali, e naturalmente in coincidenza con le regionali. Ma cosa spingono le “democrazie capitaliste evolute” a mantenere in vita il fenomeno criminalità?
Per me sono parte integrante del “sistema”, una “povertà” da mantenere in vita e da usare; avranno sì un costo sociale, ma il “nero” prodotto dalla criminalità, mantiene in vita per osmosi il consumo non consumato. Se nel PIL, le “democrazie capitaliste evolute” consentono il conteggio della ricchezza prodotta da gioco d’azzardo e prostituzione, ha per senso pensare vi sia la volontà di non contrastare, ma di mantenere e di conseguenza, farsi mantenere. E’ quindi certamente meglio saperli dediti a: violenza, rapine, droga e scasso, piuttosto che trovarseli contro a far la rivoluzione contro il capitale. Due facce della stessa medaglia.

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IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

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