“Se anche a Verona si prendesse un pareggio”…
Ma inteso come se fosse obbligatorio e fondamentale vincere.
E’ questo che sento dire da tanti genoani.
Io non sono d’accordo e suggerirei di togliersi dalla testa che se non si vince si è già spacciati.
Proprio perchè questa frase la sento dire da mesi e contro chiunque, dai genoani “realisti.
E il Genoa non è ancora spacciato.
Secondo, perchè mi si deve spiegare e portando le prove adesso, dove sta scritto che se si perde contro il Verona ce lo abbiamo già nel culo.
E qui secondo me sta la differenza tra genoani, cioè tra i “realisti” -ma che per me sono non solo pessimisti ma degli attira sfiga se non rompicoglioni- e chi ha un’altra visione non solo sul Genoa ma di Vita.
Io e son nessuno, faccio parte e da sempre -e chi mi conosce lo sa benissimo- del secondo caso.
Sarò folle, sarò deficiente oppure solo Tifoso del Genoa, ma chi cazzo impedisce al Genoa nel caso perdesse a Verona, di vincere contro la Juve o altre squadre?
Sta scritto da qualche parte? Lo ha detto Gesù Cristo?
E allora smettiamola col dire che se non si vince a Verona è un dramma e siamo già del gatto.
Finchè non lo dice la Matematica, NON è finita.
E poi potrebbe anche non essere finita anche quando lo dicesse la Matematica.
Io vorrei che i genoani “realisti” riflettessero almeno ogni tanto su una cosa: se il Genoa, se la Società, se i giocatori, se l’allenatore, ragionassero come voi “realisti”, che cazzo ci vanno a fare in campo?
E questo vale sempre, non solo per questo campionato.
E allora, fatevi qualche domanda.
E mettetevi d’accordo con voi stessi, cari “realisti”.
Oltretutto si è sempre entusiasti e orgogliosi di quando di vede la Nord incitare in quel modo, sempre e comunque.
Io trovo l’immagine che vedete in copertina di una bellezza straordinaria. Persino commovente.
Dirigenti, allenatori, tutti a centrocampo e guardando quei tifosi meravigliosi.
Fosse per voi “realisti” su quella gradinata e in mezzo al campo ci sarebbe un cazzo di nessuno.
Forza GENUAAAAA
