Caro B.P., posso offrirle un Caffé?

Caro B.P., posso offrirle un Caffé?

Mi è chiaro il concetto che viene espresso nel Tuo preziosissimo apporto alla nostra conversazione. E devo dire che concordo con il tuo punto di vista che stimo del tutto complementare alle mie argomentazioni di carattere economico. Occorre quella disciplina che chiamo “educazione civica”, e che così definisco perchè mi fu impartita come materia sin dalla terza elementare. E proprio di questo si occupava. Di insegnarci le fondamenta del nostro diritto, della sua origine e dell’organizzazione dello stato democratico. Ci insegnava anche come, nel dopoguerra, gli stati europei si fossero avvicinati nelle varie organizzazioni commerciali prima e in un’unione doganale poi, Sono nato europeo ed ho sempre goduto ed apprezzato la vicinanza fra nazioni uscite da ben due guerre mondiali. E’ stata un’ottima idea avvicinare gli stati, e questo senza aver mai saputo, cosa che risale solo a quest’anno, la lettera dell’allora presidente della commissione europea (1964) che fece cadere il primo governo Moro con il tintinnar di sciabole del Piano Solo, il tutto riprodotto nel 2011 con la lettera di Draghi e Trichet al governo Berlusconi e lo spread che prese il post del tintinnar di sciabole.

Ecco già la prima nota stonata. Ed allora eravamo solo un’unione doganale, composta, fra l’altro, da pochi paesi. Da poco era mancato Mattei, da poco Kennedy, da poco Papa Giovanni vigesimo terzo, degnamente sostituito da un Paolo VI in gran spolvero. Ma il protagonista, Moro, era già nel mirino.

Lui, La Pira, Giovanni XXIII prima e Paolo VI e in parte anche Fanfani, assai più di tutti i socialisti ed i comunisti che allora in numero non scherzavano mica. Ma erano questi, più Mattei e Adriano Olivetti, che facevano la grande differenza. La grandissima differenza. E uno per uno, zic e zac, salvo per fortuna la Pira, che però se ben ricordi fu scomodato da Prodi nella famosa seduta spiritica.

Era un’Italia che cresceva nonostante le pressioni contrarie internazionali, il terrorismo basato sulla teoria degli opposti estremismi, nonostante un contesto internazionale a dir poco rovente: guerra fredda, operazione Condor per imporre al sud america Milton Friedman, con dei pendagli da forca a fare golpe sanguinosi e assassini. E nulla mi toglie dalla testa che nel piano Condor ci siamo entrati anche noi, con modalità diverse. Ma doveva essere fatto fuori il pivot point della politica di economia mista post Keynesiana (derivante fra l’altro dalla teoria neo classica, non certo dal Capitale di Carlo Marx) e via via lui tutti gli altri pericoli. Un pò di crepacuore, un pò di attacco cardiaco, un pò di brigate rosse, un pò di mafia e un pò di scomparsi. Così, proprio loro. Scomparivano Moro, Caffé, Palme, mica Friedman. E perchè?

Un’Italia che nel 1982 aveva un rapporto debito pil del 60%, pur con un’inflazione galoppante dovuta a ben due shock petroliferi e mezzo, che contava su un sistema previdenziale molto avanzato, una sanità pubblica fantastica ed un sistema di istruzione pubblica fra i più avanzati al mondo (sperimentato io stesso lavorando praticamente tutta la vita in ambienti multinazionali in mezzo a gente con master e PhD (vabbè io puntate a Cambridge e Cranfield)), con un’IRI in gran spolvero che faceva lavorare tutta l’Italia, era davvero un vulnus ingestibile. Pur con tutte le contraddizioni derivanti da una dilagante corruzione politica, da un sabotaggio interno dovuto alla creazione di un terrorismo ad “opposti estremismi”, un governo socialista che ha iniziato a peggiorare i conti pubblici con bende e prebende a carico dello stato date a destra e a manca non dico dove in modo particolare, a fine anni 80 eravamo fra le prime economie mondiali, superando Francia e Inghilterra e insediando la Germania.

Questi italiani indisciplinati, corrotti, impuniti e senza alcuna educazione civica. Si, concordo che prima di tutto devono essere educati di nuovo gli italiani, educati come lo eravamo noi della generazione post bellica,. ed occorrono per questo provvedimenti a volte draconiani.

A cui voglio aggiungere certi programmi che hanno rincoglionito le ultime generazioni e anche certi anziani, ad esempio grandi fratelli, amici, uomini e donne,le Venier e le D’urso, le De Filippi, i talk show con urlatori e disinformatori di professione, reti televisive che ormai senza neanche più nascondersi propinano il pensiero unico neoliberista…..

Tutto vero, rieducare gli italiani, lo diceva anche pulcinella quando soteneva, davanti a Franceschiello, che la colpa del malgoverno Borbonico ricadeva innanzi tutto sul popolo, ma la comunicazione subdola ha da sempre ingannato il popolo. Ecco perchè, talvolta, occorrono nocchieri che impostino una rotta, come hanno fatto certi ambienti negli ultimi 50/60 anni, e mantengano la barra dritta anche nelle tempeste.

E non possiamo affidarci a chi, la nave, l’ha già gettata sugli scogli, conto terzi fra l’altro (e qui io parlo apertamente di tradimento della nazione e della Costituzione) più e più volte.

Ci vorranno decenni, prima di poterci riprendere dal male che, assaltatori storici esterni e traditori interni, ci hanno proprinato riducendoci in questo, pietoso, stato. Sovranità? Si, la forza della sovranità derivante dalla Costituzione, che deve tornare al centro del nostro pensiero politico. Per fare ciò è necessario liberarci, come diceva Guido Carli (pensando ad altro) da “lacci e lacciuoli”.

Circa l'autore

Articoli recenti

Rubriche