C’era una volta un Genoa

C’era una volta un Genoa

Se c’è da sempre specie parlando di Genoa un ottimista, sono io.
Chi ha frequentato internet, muri muretti e staccionate negli ultimi vent’anni, lo sa.
Detto questo, non so davvero come si possa essere soddisfatti o anche semi soddisfatti di questo Genoa, cioè del Genoa post “pandemia”.
Non a caso ce l’ho a morte con chi ha distrutto non solo il Genoa ma anche una Nazione, un Paese, un’Economia e la vita di 60 milioni di persone.
Ma restando sulla squadra Rossoblu, mi sembra che persino Bocelli vedrebbe che il Genoa di oggi è nemmeno parente di quello prima del Lockdown.
Io non so il perchè e il percome sia successo questo, so un cazzo di schemi tattiche e preparazione fisica, ma sta di fatto che oggi siamo ritornati quella squadra di morti del pre Nicola.
Certo, si può essere ottimisti e alcuni anche contenti del primo tempo di ieri perchè comunque si era riusciti ad imbrigliare piuttosto bene una squadra come la Juve.
Ci si potrebbe riuscire anche mettendo in campo dieci paracarri azionati da un telecomando che gli permette di spostarsi a comando di qualche metro: se li metti bene rompono i coglioni comunque a chi deve correre verso la tua porta con un pallone nei piedi.
Bè io sarò diventato un catastrofista alla Bozano o uno che pretende l’impossibile, ma per me quella vista ieri non è una squadra di Calcio e tantomeno una partita di Serie A fatta da una squadra di Calcio che gioca in quella Serie.
Se quelli che si vedono in campo e soprattutto nel reparto avanzato sono giocatori di Serie A, cioè professionisti ai massimi livelli e che non fanno altro che allenarsi a fare delle cose con un pallone per ore al giorno fin da bambini, bè c’è qualcosa che non torna.
Io trovo già inconcepibile in generale che uno che arriva a giocare in Serie A non sia in grado di avere una totale padronanza dell’attrezzo con cui lavora e deve lavorare.
Per chiamarsi Muratore uno deve sapere usare la cazzuola.
Io vedo e purtroppo da parecchio se non da sempre e non solo nel Genoa, giocatori che non sanno fare uno stop, che li vedi sbagliare passaggi di tre metri, che non riescono a centrare e dico almeno centrare una cosa larga sette metri e spiccioli e alta più di due.
La chiamano, si chiama, Porta.
Ma almeno ci provassero a indirizzare il pallone dentro quei 15 metri quadrati, il problema è che non succede, nessuno dei fenomeni e professionisti in campo riesce a mandare il pallone non dico oltre la linea di quei 15 metri quadrati, ma almeno verso. In direzione.
Ragazzi, non si vede un tiro in porta, non si vede un’azione degna di questo nome.
Non si vede una triangolazione in velocità, non si vede un dribbling che è uno.
Non si vede un qualsiasi deficiente che corre sulla fascia e che magari dopo aver saltato l’uomo riesce anche a fare un cross o un passaggio degno di questo nome.
E Il Calcio è questo, si basa su quello.
Centravanti? What’s? Chi? Cos’è questa parola.
Avete idea vero cosa fa e dovrebbe fare un centravanti e non parlo di 20 gol a campionato.
Preziosi ha preso i due più forti e promettenti d’Italia in quel ruolo.
Perchè devono sembrare dei paracarri e da mesi? Da sempre oserei dire.
Perchè solo nel Genoa e col Genoa deve capitare tutto questo.
Perchè qui da noi un Immobile sembra un deficiente.
Non lo so e probabilmente non lo sa nessuno. So che prima del Gino Virus c’era un Genoa.
Oggi, ce n’è un altro.
E se quella di ieri è stata una partita di cui essere sufficientemente soddisfatti perchè davanti c’era la Juve, io sarò diventato un Bozano e un Adamoli al cubo e pure col nasino all’insù, ma dopo venti minuti mi veniva voglia di far dell’altro.
Si possono anche prendere tre, quattro, cinque gol dalla Juve visto gli attaccanti che ha e cioè gente che la palla se la vuol mettere nel sette ce la mette.
Ma belin vorrei vedere qualche tiro in porta anche io, non dico finito in rete, ma in porta.
Se quella di ieri è una partita di Calcio, perchè c’è stato uno studio tattico, uno schema studiato da mesi, un “contenere” la Juve, arridatemi i numeri dall’1 all’11, e che vinca chi fa più gol dell’altro.
Maledetto Sacchi.
E ancor di più maledetta questa finta Pandemia e con tanto di arresti domiciliari durati mesi e mascherine di stocazzo.
Forza Genoa.

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