
Ci avete.. rotto.. il cazzoo

Questo si sentiva cantare negli Stadi durante partite di Calcio.
Se riaprissero, credo lo si sentirebbe cantare ancora, ma la “cantata” secondo me può essere allargata e a un sacco di cose e persone. Ad esempio ed è pure argomento di discussione sui social proprio adesso: scuole senza banchi.
E se ci sono, hanno le ruotine come i go-kart.
Ora, perchè si potrebbe dire ci avete rotto il cazzo. Perchè è una continua diatriba tra chi sostiene una parte politica e chi un’altra.
Parlando di quanto accaduto a Genova, che si sia di destra o di sinistra, bisognerebbe secondo me fare una cosa: capire qual è il problema, se esiste e quindi ragionare su questo. Punto.
A me che mi frega se la foto non è relativa a quell’episodio. Certo, non va bene e non va fatto.

Il problema è uno: i banchi non ci sono ancora e gli studenti sono in quelle condizioni.
Fine.
Se un video è del 2017 e non di oggi, cosa ancor peggiore perchè si sapeva già nel 2017 come poteva andare e come sarebbe probabilmente andata facendo sedere dei ragazzotti e non tutti dotati di Q.I. stratosferico su quelle cagate con rotelline, ovvero scene tipo autoscontri al Luna Park, che importanza assoluta ha?
Quello che conta è quello che si può fare con quei belin di banchi e cosa sono, quei banchi.

Ma il problema e punto principale è, ripeto, solo uno: i banchi, ci sono o non ci sono?
E siccome non ci sono, perchè attaccarsi alle foto e non vedere qual è il problema vero.
Ma quella foto è falsa.. quella foto è vecchia.. Tizio o Caio sei una merda perchè fai campagna elettorale…
Tutti difendono i propri e accusano gli altri.
Ma il problema è sempre e solo lo stesso: i banchi che non ci sono, le scuole che fanno anguscia, gli studenti e gli alunni messi in condizioni pietose.
Fine.
E allora ci si dovrebbe incazzare per questo e TUTTI QUANTI, non difendere i propri beniamini e accusare gli altri di aver fatto uguale o peggio.
Ma la vogliamo smettere una buona volta?
I banchi non ci sono, se ci sono fanno anguscia, costano un botto e non si può nemmeno sapere quanto, chi li ha scelti, chi li ha fatti e chi li ha comprati.
Punto.
Gli studenti o gli alunni sono costretti a regole assurde e ad essere in condizioni pietose.
Punto.
La Scuola italiana è distrutta, devastata, annientata.
Fine.
Che ci si incazzi. Che si sia di destra, di sinistra, di centro, di sopra o di sotto.
P.S. Non sono Leghista, tantomeno salviniano e prima che sosterrò un partito politico passerà molto tempo.
A votare, almeno trent’anni,
Ne ho 62.