Come volevasi dimostrare

Come volevasi dimostrare

Circa una quindicina di giorni fa, esattamente il giorno 1 Settembre, avevamo pubblicato un post nel quale si parlava di tamponi.
Ovviamente sono seguiti zero commenti su Facebook, come sempre accade in certe occasioni, ma questa è un’altra storia.
Si cercava di fare capire un paio di cose e cioè come va eseguita la procedura e a cosa servissero i tamponi, cioè a nulla.
Se non a provocare danni e forse anche a raccogliere dati riguardanti il DNA di ognuno.
Ma quest’ultima ipotesi per adesso lasciamola da parte.
Ieri, è arrivata questa notizia: Tampone si rompe nel naso: bambino di 1 anno e mezzo muore in ospedale.

State tranquilli, è successo in Arabia e quindi si potrà anche dire che quello è un paese di trogloditi e del terzo mondo.
Sta di fatto, che la cosa è accaduta per davvero e speriamo di no ovviamente, ma non ci metterei la mano sul fuoco sul dire che non accadrà più e da nessuna parte.
Pertanto visto tutto ciò e visto che in italia pare esista una vera e propria adorazione nei confronti del tampone, specie se effettuato sui propri figli e nipotini, questa è la procedura CORRETTA da effettuarsi.
Ora, non dico di richiederla e obbligando il tamponatore di turno ad attenersi, sarebbe davvero troppa grazia Sant’Antonio, ma almeno di rifletterci un po’ sù.
Giusto quei trenta/quaranta secondi.
Buona visione.

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