Costretti sempre a vincere.

Costretti sempre a vincere.

“Il calcio è la terza industria del Paese, con un fatturato di circa 5 miliardi all’anno.”. Ma se il fatturato porta il calcio ad essere la terza industria del Paese, i debiti per 4,3 miliardi: 2018 – 2019, proprio sulla base dei ricavi di 5, la portano ad essere la prima. E quattro squadre, ad oggi, hanno già bruciato mezzo miliardo, un quadro questo che porta il tifoso di buon senso a pensare che il gioco sia sempre più portato a premiare chi ha più debiti, se non si vuole che questo gioco finisca, trascinando con se anche quelli che non vincono mai. Ma è la narrazione giornalistica a stupire, prosegue come se il debito fosse un punto di forza e se il mercato langue, si preme perché l’asticella all’investimento s’alzi. Sta diventando moralmente ed economicamente sempre più diseducativo, un gioco al massacro, sostenuto artificiosamente in piedi, da una politica complice e da un sistema finanziario corrotto, dove sempre più possono proliferare investimenti, legati alla mafia, per riciclare impunemente. Ma chi ha veramente ancora voglia di questo calcio?

Buona lettura.

Circa l'autore

IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

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