
Da De Benedetti ad Elkann…

Tralasciando le minacce che subisce il network ed il suo direttore Carlo Verdelli, frutto malsano di qualche coglione, mi associo agli auguri che Ezio Mauro fa al fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, per i suoi 96 anni e 45 di Repubblica. Detto questo, mi vorrei soffermare sul “manifesto” che inquadra al meglio la linea direttrice che da sempre ha ispirato cronaca e notizie:

In questa formula: “insieme semplice e necessaria“, si parla di: “emancipazione dei ceti più deboli“. Questo manifesto, garantirà e faciliterà al meglio il passaggio di testimone tra editori (Gedi passa ad Exor), tra quell’élite borghese ed illuminata che tanto ha sempre fatto per l’individuo che nel programma diventa cittadino; in pratica si mantiene vivo quello spirito di club salottiero, tanto caro ai De Benedetti, quanto agli Agnelli/Elkann, come ai Perrone.
Direi non vi sia altro da aggiungere, se non leggere tutto l’editoriale di oggi di Ezio Mauro. In tempo di Coronavirus, #iorestoacasa, ne aiuta ancora meglio la piena comprensione.
