Dal sesso al genere…

Dal sesso al genere…

Velazquez ritraeva il piccolo Principe Felipe Prospero vestito come una damigella. La nobiltà dell’epoca aveva necessità di capire la tendenza sessuale per non perdere del tempo nel puntare a successioni e discendenze impossibili. Ma al di là di Felipe Prospero e di Velazquez che immortalava Principi, passati ormai più di 350 anni, stiamo passando dal sesso al genere, evidenziando così che la persona, l’essere umano, deve superare l’idea del sesso come identità, ma lanciarsi con entusiasmo verso l’essere senza identità sessuale, un asessuato. Si mercifica meglio e viene così naturale non pensare guardando ad un bello senza identità, ad un campione patinato da modellare per un consumo trasversale, abbassando pure la soglia dell’età nel rapporto e se è genere non desta nemmeno turbamento eliminando in un colpo solo il disgusto per la perversione nell’accoppiamento tra adulto e minorenne. Bimbetti travestiti in guise mascolofemminee, sono ormai quasi la norma, ne tanto meno ci si meraviglia che il corpo di un bimbo o di una bimba diventino lo sfondo ad un avvenimento mondano e modaiolo, la porcata sta diventando di casa e vive senza scrupolo alcuno, o freno inibitorio. Diventeremo corpi di genere, come prodotti da trovare su scaffali, senza nemmeno più una data da rispettare e se, per riprodursi, ci cloneremo senza sesso e coscienza.

Circa l'autore

IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

Articoli recenti

Rubriche