
Differenza tra genoani e sampedoriani

E’ Venerdì e come diceva un famoso post di Ianna sul Muro, Il Tramonto dei PC.
Ovvero calano vistosamente le persone collegate ai social, che leggono, scrivono e commentano.
Si potrebbe dire, come dissi ai tempi, che questo deriva da una semplice cosa: la gente usa il PC soprattutto quando è sul posto di lavoro. 🙂
Dipendenti statali in primis.
Ma non è di questo ovviamente che voglio parlare, ma di “sociologia” seppur da gotti, ovvero della differenza esistente tra genoani e sampedoriani.
Se non fosse una cazzata, direi quasi che sia a causa di una vera e propria differenza genetica, visto quanto sono diverse le due specie.
Se si vuole una prova, l’ennesima, basta andare a guardare l’ultimo post dell’Esimio Parodi, post che contiene un suo articolo, l’ultimo della serie.
Parodi finalmente dice cose giuste, reali, veritiere.
Ma che cosa succede: intervengono i sandoriani.
Leggendo i loro commenti si può notare quanto siano ciechi e sordi quando si parla in termini non entusiastici e positivi della loro sampedoria.
Sembrano accecati da una strana forma di virus che li rende del tutto rincoglioniti, nel senso di non consapevoli.
Diventano persino furiosi invocando complotti e trame ordite dai soliti che gli vogliono sempre male.
Diventano persino furiosi invocando complotti e trame ordite dai soliti che gli vogliono sempre male.
Leggono, ma non capiscono quello che stanno leggendo, si fanno un loro film personale e in base a questo, commentano.
In poche parole se gli si dice la verità sulla samp scatta automaticamente in loro un meccanismo di autodifesa, di totale rifiuto.
Quindi, chiunque scriva o dica qualcosa non beatificando la loro squadra, fosse anche il Paolo Mantovani risorto, diventa un bibino, un genoano, uno che vuol solo mettere zizzania e che non capisce un emerito cazzo.
Se poi è un giornalista e che magari fino a ieri gli ha raccontato cose incredibili ma da loro credute vere, diventa automaticamente uno sporco genoano.
Così come tutta la stampa, perchè secondo loro la stampa è bibina. E ce l’ha sempre con la sampedoria.
Ecco quindi l’enorme differenza secondo me che esiste tra genoani e sampedoriani.
I primi, effettivamente, tendono di solito più al negativo se non al catastrofismo e spesso non riescono a godere nemmeno delle cose positive. Vedono sempre la pagliuzza, il pelo nell’uovo insomma.
I doriani, invece, credono a qualsiasi puttanata, basta che si parli bene della loro squadra e se gli si prospetta qualche negatività invece, fanno come i Bambini piccoli che si tappano le orecchie per non ascoltare. Facendo pure LALALALA proprio per essere ancora più sicuri di non sentire.
Belin, non ci credete? Andate a leggere appunto i commenti all’articolo di Parodi su Facebook.
Hanno creduto a cose improponibili come Sceicchi, bonifici dalla Svizzera o dal Qatar, a COMMUNICATED che non ci avrebbe creduto nemmeno un bimbo di seconda elementare. E quella per loro era la Verità, incontestabile e insindacabile.
Perchè? Perchè parlava bene della sandoria e di quello che le stava, ma molto in teoria, succedendo.
Ma se gli si dicono cose vere, reali, e glie le si spiegano pure, chi lo fa diventa un rovinafamiglie, un terrorista, un bibino appunto.
Morale. I genoani saranno anche spesso dei rompicoglioni, per carità, ma sono e si dimostrano decisamente più Intelligenti degli azzurrocerchiati. Ma infinitamente di più.
Perchè io di imbecilli come i doriani non ne ho ancora visti.
Almeno quando e se si parla di Calcio, di Genoa e di sampedoria.
Ci sarebbe proprio da studiarci sopra.
Quasi quasi mi vien persino da pensare che sia una questione genetica.