
Don Gallo e Siri


Come è cambiata la Chiesa genovese, come si è allineata, da’ l’impressione di non avere più voce e di privilegiare la mentalità dominante, fatta di paure e di chiusure. Ricordo molto bene Don Gallo, come altrettanto il Card. Siri e se è brutto fare considerazioni sulla persona all’interno della Chiesa, in un momento così, c’è da dire che non se ne può fare proprio a meno. Fossero vivi, l’uno disobbedirebbe a questi provvedimenti che i Vescovi liguri hanno emanato, mentre Siri, non avrebbe nemmeno tenuto conto dell’ordinanza emanata dal Presidente della Regione. Era una Chiesa composta, prima di tutto da prelati uomini, capaci di vedere tutto alla luce del Vangelo e di un Vangelo poco negoziabile, soprattutto alla luce di una mentalità dominante, appiattita sui “bisogni” o le “paure” della gente, ma soprattutto dei cristiani e fra i cristiani, entrambe, Don Gallo e Siri, in un tempo forte per la Chiesa, come la Quaresima, avrebbero fatto riempire le chiese di fedeli raccogliendoli alla preghiera e distribuendo senza paura l’Eucarestia, per non parlare del Mercoledì delle Ceneri che, se tutto va bene, passerà a Lunedì 2 Marzo. Eppure di preti in gamba a Genova, come in Liguria, ce ne sono, ma che uno possa disobbedire come potrebbe un Don Gallo, ahimè non ce ne sono più, bypassano il problema attaccandosi al web. Comunque da lassù, come piace pensarli a me, uno giasciando il toscano e dicendo belin e l’altro rispondendo belin, ma di nascosto, si faranno senz’altr una bella risata, alla faccia dei Vescovi che hanno firmato il provvedimento del 23 Febbraio 2020. Amen
