Doveva tornare Gasperini e invece è Sheva…

Doveva tornare Gasperini e invece è Sheva…

Ieri la conferenza stampa di Sheva, me la sono vista tutta su Youtube e al di là di respirare qualcosa di fatto bene, ho ulteriormente preso coscienza della limitatezza delle nostre penne locali, prestate più per tifo che per curriculum a commentare Genoa e Sampdoria. Appare lampante che la 777 Partners vuole investire pesantemente nel Genoa e con un progetto cadenzato da step, ma certamente non il tutto e subito, realisti più del Re, hanno ammesso che il primo scalino da affrontare sarà quello di restare in A quest’anno, ma al contempo hanno scelto la strada di un ingaggio da top 10 con Sheva ad allenare. In pratica le cose sono già programmate anche se il calcio non è un’industria esatta ed anche questo è stato valutato, quando mi si dice da parte di Josh Wander: “Se la sere A ha un valore tale da poter essere rivenduto un domani? La risposta potrebbe essere semplicissima e sarebbe sì, ma voglio sottolineare che noi siamo investitori a lungo termine. Non ci concentriamo sul breve periodo, ma scegliamo di esserci sia nei momenti migliori che in quelli peggiori.”. Ciò significa, per dirne una, hanno valutato anche l’impatto arbitrale, che fra tutte le variabili maggiori sull’investimento, in un industria come il calcio italico, risulta la più evidente, cosa che si è brutalmente palesata nel primo anno di Rocco Commisso alla Fiorentina. Ma torniamo alle nostre penne al pesto. Di tutti nemmeno uno ha alzato la manina per chiedere: “ma allora, questo famoso closing, visto che è già arrivato Sheva, l’avete già fatto, oppure resta il 15 Novembre come ci piace scrivere senza nemmeno saperlo? Ed il Presidente, sarà Zangrillo?”. Per dire due stupide domande, con le quali noi tifosi genoani abbiamo convissuto, ascoltando come un disco rotto i due termini ad accompagnare i vari articoli e le comparsate nelle TV locali: “casting” e “closing”. Ma la ciliegina sulla conferenza stampa è di Renzo Parodi, il quale ha sbaragliato il campo con tre domande tre di cui la prima: “come si pronuncia Shevchenko?” salto a piè pari le altre due, non degne di nota, perché a far testo resta la prima. Ieri sui social di fronte a cotanto ci siamo scatenati un po’ tutti, si sa’, a volte ci se ne approfitta, in più Parodi è pure doriano, quindi ci si va giù ironicamente duri. Detto questo però oggi Renzo Parodi sul suo profilo pubblico di Facebook, torna sul tema in un P.S. di un suo post che parla di Ferrero, D’Aversa, la squadra e Faggiano e bisogna secondo me dargliene atto, ammette che con la777 Partners, ci troviamo di fronte a qualcosa di grosso per il Genoa e pure per la città. Restano quindi i nostri, quelli “genoani” insieme alle due domande non evase e dalla più grossa supposizione per sostituire Ballardini, ma a fine campionato: sarebbe arrivato Gasperini.
P.S.: Sarà una bella sfida per Sheva, ma è una sfida anche per noi tifosi, per scegliere da subito di esserci: sia nei momenti migliori che in quelli peggiori.



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IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

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