
E il Conte Vlad si affilio’ alla croce rossa

In questi momenti di reale e concreta emergenza, si assiste veramente a tutto. Sembra che stiano per saltare schemi consolidati, certe visuali appaiono più nitide, le strategie di taluni si fanno ogni giorno meno nebbiose, meno ipocrite, più chiare. Al contempo è sempre più evidente che l’emergenza sarà sempre meno un’emergenza pandemica e sempre più una economica, come se ne uscisse da una guerra. E tutti stanno facendo le loro mosse.
Le più evidenti sono quelle della Germania, ma anche chi opera in seno all’Italia non scherza affatto. I Cottarelli, i Monti, le Fornero, i massacratori del welfare pubblico ed i loro sponsor, cioè Draghi, rialzano la testa. Propugnano soluzioni di stampo keynesiano, evitando accuratamente di ricordare che le politiche iperliberiste DA LORO propinateci sono alla base di tanta povertà, di tanti fallimenti, di tanti suicidi e tentati suicidi e, infine, di una sanità che, a fronte di un’emergenza pandemica come quella del COVID-19, ha prodotto in Italia quasi 8 mila decessi, dicansi ottomila, in meno di un mese. Su base lineare in un anno sono poco meno di centomila. Qualcuno avanza la richiesta di aprire una commissione d’inchiesta per come è stata condotta la vicenda emergenziale. Mai prima, però, di aver aperto una commissione d’inchiesta su chi ci ha condotti a questo punto, a partire da Prodi, visto che Ciampi e Andreatta non ci sono più.
Mancano ospedali, mancano posti letto, mancano medici, mancano tecnici, manca personale infermieristico, mancano attrezzature, la metà e oltre del budget sanitario di una regione come la Lombardia va ai privati convenzionati.
E sono tornati sotto per riallungarci un Draghi per emergenza nazionale. Dunque, ricordatevelo, di nuovo SENZA ELEZIONI. Altro colpo di Stato. Sempre degli stessi, sia chiaro. Ieri Monti, che le reti nazionali televisive di qualunque genere e grado continuano a propinarci a reti unificate a qualunque ora del giorno e della notte insieme alla fornero ed a cottarelli, sorprendentemente un Cacciari, molto sorpendentemente, e poi giornali, social, che riprendono un articolo-intervista sul Financial Time dove il discepolo di Andreatta e Ciampi, non già di quello che doveva essere il suo VERO maestro, Federico Caffé, sembra aver cambiato idea dal giorno alla notte, dopo aver messo a ferro e fuoco l’Italia con ste palle del 3%, del debito pubblico, dei prestiti sui mercati internazionali, del ricorso ad una tassazione elevata e lo smantellamento di sanità, istruzione, previdenza e via di questo passo.
E ci si infila, solamente per cavalcare l’onda, quel tubero di salvini con la proposta di abolire il vincolo di bilancio in Costituzione, ben sapendo che ci metterà tanto bla bla e niente determinazione. Lui e la pard coattofascista con più indagati per mafia che la mafia stessa. Che peraltro tutti i provvedimenti di cui sopra hanno sottoscritto a suo tempo.
Proprio un bel guazzabuglio medievale…….