E no caro Bosotin

E no caro Bosotin

Premessa. Non conosco personalmente il Sig. Bosotin, l’ho soltanto visto una volta anni fa perchè era venuto al funerale di un mio carissimo amico di Sestri Ponente.
Personalmente l’ho sempre trovato molto simpatico e di fortissima fede sampedoriana, ovviamente, visto che viene considerato e a ragione uno dei fondatori se non il fondatore del primo movimento Ultrà italiano.
Quindi su questo e per questo, massimo rispetto calcistico.
Perchè parlo di lui. Perchè a leggere in giro, sembra che non sia del tutto estraneo, viste alcune sue dichiarazioni, al per me meschino fatto di far togliere uno dei Simboli della Genoanità e che stava lì dal 1973.
Simbolo che aveva affrontato e resistendovi a quasi 50 anni di intemperie e di mareggiate anche molto violente.
Chi non capisce il valore anche simbolico di tutto ciò è davvero povero di un sacco di cose, secondo me.


Ora, sempre a leggere e personali dichiarazioni, a Bosotin quella bandiera messa lì è mai andata giù o almeno da qualche anno.
Ci sta, perchè da genoano avere una bandiera e questa volta inventata da un daltonico davanti agli occhi darebbe fastidio anche a me.
Però il Sig. Bosotin secondo me dovrebbe riflettere su un paio di cose.
Su quello scoglio, per la solita benevolenza dei genoani, c’era anche quella ipercolorata che un bel giorno il Mare spazzò via.
Forse Nettuno è genoano chissà.
Ma il problema è un altro e cioè che i sampedoriani se ne sono sempre sbattuti i coglioni di quella bandiera, tanto che NESSUNO di loro è mai andato a rimetterla.
Ma adesso, dopo decenni, pare che a Bosotin, primo, di tutto questo gli è mai fregato un cazzo, perchè sarebbe bastato prendere un gozzo o una lancetta per andare a rimettercela.
Ma oltretutto e sempre parole sue, la sua sopportazione è finita e tutta di colpo. Perchè, sempre parole sue, a lui vedere quei colori a Boccadasse o in Zeneize Bocca d’Aze, è cosa insopportabile.
In pratica, quando va a Boccadasse gli dà fastidio.
Ora a parte che si potrebbe dire come risolvere il problema e in maniera molto semplice: non andare a Boccadasse.
Ma sarebbe una limitazione di libertà e allora probabilmente lui si sente di avere il potere di farla levare.
Ora, ci starebbe anche, per assurdo, se la famiglia Bosotin intanto fosse originaria di Genova, ma no ghe creddo guæi visto il Cognome.
Ma ancor di più se avesse avuto almeno un paio di Dogi come antenati.
Ma visto o Cognomme no ghe creddo guæi manco chî.
Ma sempre a leggere, al Bosotin non piace nemmeno che lo Stadio del Genoa, O Campo d’O Zena, ovvero il Luigi Ferraris, abbia quel nome.
Al punto che, secondo lui, andrebbe cambiato vista la presenza della sampedoria.
Il problema e che gli è probabilmente sfuggito è che quel Campo, quello Stadio esisteva quando nemmeno Gesù Cristo immaginava che sarebbe poi nata, pardon fusa, una società di nome Sampdoria.
E che se la sua amatissima squadra ci gioca è per via delle benevolenza del Genoa, visto che la neo fusa NON AVEVA UN CAMPO DA GIOCO.
E quindi come regola, sarebbe dovuta andare a giocare a Sampierdarena o nel campo di Cornigliano.
Quindi caro Bosotin, a te non piace vedere il nome d’O Campo d’O Zena intestato a oltre che a un genoano pure eroe di guerra?
Pensa quanto piace a me, a noi, vedere una Gradinata nella quale non sventola solo una bandiera come sullo Scoglio di Boccadasse, ma centinaia se non migliaia con i vostri fantastici colori.
E pure da ospiti.

Morale. Non è da escludere che qualche Magistrato accolga la richiesta dei sampedoriani, anche perchè noi genoani con i Magistrati di Genova non è che siamo stati molto fortunati….
Ma nel caso non avessero altro di cui interessarsi e accogliessero la vostra richiesta, sappiate una cosa: che quella Bandiera, noi genoani continueremo a vederla lì.
A sventolare tra i marosi.
Nonostante l’esistenza dei sampedoriani ai quali non è piaciuto averla davanti agli occhi.

P.S. Giusto ricordare che e perchè li ho letti, ci sono stati tantissimi messaggi di sampdoriani che hanno definito la cosa come ridicola oltre che indegna.
E a loro va la mia stima e il mio ringraziamento.
Sempre Alè Genoa.

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