E’ più conveniente ripartire dalla B o dalla D?

E’ più conveniente ripartire dalla B o dalla D?

E’ una domanda che viene da farmi vista la situazione della sampedoria e visto cosa scrivono i giornali.
Ma visto cosa ha scritto molto dettagliatamente un tifoso e presumo del Parma, mi sembra essere degno di attenzione.

Auguro con tutto il cuore alla Samp di trovare una soluzione in extremis. Ma dal punto di vista economico e finanziario, le cose sono molto diverse rispetto a quello riportato dall’articolo. Non è affatto vero che risalire dalla D comporterebbe le cifre indicate ed il riferimento al Parma è completamente sballato. Purtroppo su questo tipo di contabilità, noi parmigiani siamo abbastanza freschi e vi garantisco che le cifre messe da Calciomercato e il Secolo sono inventate di sana pianta. Bilanci alla mano, che sono disponibili a tutti sul sito della società.
I costi della risalita del Parma sono chiari. La società parmigiana, a copertura delle perdite annuali, ha dovuto ricapitalizzare per:
– 1,7 Milioni in Serie D,
– 7,5 in Serie C,
– 22,5 in Serie B
– 8,5 per salvarsi il primo anno di A
– 18 il secondo anno di Serie A, terminato al nono posto.
La scalata dei 5 anni richiese un investimento complessivo di circa 60 milioni da parte degli imprenditori di Nuovo Inizio e alla fine della loro gestione non c’era alcun debito bancario, finanziario o tributario. C’erano, come è usuale nel calcio, impegni differiti per acquisti cartellini, pet un debito sportivo netto, di circa 55 milioni da pagare nei 3/4 anni successivi. La valutazione lorda del Parma ceduto in Serie A fu di circa 110 milioni (meno del Genoa, ohibo’!) – cui vennero ovviamente dedotti questi impegni futuri, con – si dice – un ulteriore sconto in cambio dell’impegno della nuova proprietà americana ad investire sulla squadra.
Questo per dire che – anche senza il percorso netto del Parma, che fu indubbiamente anche premiato dalla fortuna – con una cifra tra i 20/30 milioni sei abbastanza “certo” di ritornare in B in 3 anni (se ti va bene 2), recuperando nel frattempo nome, titoli e marchi.

Scegliere di salvare la Samp in Serie B non è una scelta conveniente dal punto di vista economico/imprenditoriale rispetto a ripartire dalla D e potrebbe avvenire solo per motivi terzi (tipo Garrone che per evitare la vergogna ci mette/garantisce i 50/100 milioni di gap). Mi sembra però di rivivere la storia nostra, dove sino all’ultima giornata di campionato tutti parlavano di salvare la B, ristrutturare il debito sportivo, etc, ma finita la stagione ed evitate le cause di Sky e Dazn ci hanno lasciato a crepare nell’indifferenza generale, a partire da Figc e Lega.

Morale: è enormemente più conveniente partire dalla Serie D.
Perchè in caso contrario sarebbe buttare via del denaro.
Pertanto o che arriva davvero uno Sceicco e che se ne frega di buttare via dei soldi, cosa per altro possibile.
Oppure, visto che i soldi li butta via nessuno, tantomeno chi ce l’ha e li ha fatti lavorando, trovo difficile che questo possa accadere.
E lo dico anche perchè nutrire false speranze e peggio ancora illudere la gente, potrebbe diventare un problema.
Poi ognuno faccia un po’ quel che vuole e preferisce.
Intanto il Genoa è in Serie A ed economicamente messo molto bene, se non benissimo.

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