
Eh no.. essere un Uomo è diverso

Francamente, di parlare del Bari non mi interessa: cerca di fare il suo e con tutti i mezzi possibili.
E non mi interessa più perchè il Genoa è stramaledettamente più forte. Del Bari.
Quindi gli facciamo e gli faremo il culo, arbitraggi o non arbitraggi.
Dico, ma l’avete visto come giocano gli altri in confronto a come gioca il Genoa?
L’avete vista l’organizzazione e l’insieme di squadra? La padronanza, come controlla il gioco, il Genoa.
Per cui a me interessa parlare di quell’individuo che ha “arbitrato” Pisa Bari, ovvero tal Colombo.
Da Regolamento ha commesso un errore gravissimo. Errore che comporta la ripetizione della partita.
Punto.
E cosa fa il nostro. Oltre a non ammettere l’errore, dice e non so con quale faccia, che non si è reso conto del pallone.
E mi sembra normale che a qualcuno non gli stia bene e faccia ricorso.
Se persino uno dei più noti commentatori calcistici scrive questo… definendo la sua azione INCREDIBILE…
Allora e come da titolo, si potrebbe pensare, che tal Colombo non è un Uomo, e Uomo inteso nel senso più nobile del termine.
Perchè caro Mr. Columbus, se lei non ha avuto il coraggio e l’onestà di ammettere di aver fatto un cosa che è di fronte agli occhi del mondo, e solo per il timore di non poter arbitrare qualche partita in più, io mi domando: ma nel caso investisse un bambino sulle strisce e senza essere visto, cosa farebbe?
Perchè se tanto mi dà tanto, se per paura di perdere quattro soldi e un po’ di visibilità calcistica, per un rimbrotto da qualche suo superiore, per una minchiata simile quale l’aver toccato un pallone o meno, lei fugge, scappa, e nega…
Devo aggiungere altro? Egregio Sig. Colombo.
Si capisce la differenza tra l’essere un Uomo e invece qualcos’altro?
Tutte le amiche che ho, non starebbero mai con un uomo che dovesse dimostrare di avere simili comportamenti.
Ma frequenterò donne sbagliate io.
Detto tutto questo, se Colombo è il tema di discussione, io mi domando: ma gli altri?
Cioè i suoi capi, i suoi dirigenti, i suoi colleghi, cosa dicono? E soprattutto, cosa faranno?
Staranno zitti? Faranno finta di niente? Perchè così facendo diventerebbero automaticamente complici.
Fine.
E allora da qui, parliamo un po’ di coloro che nonostante tutto questo, continuano a difendere sempre gli arbitri, la classe arbitrale.
Noi genoani abbiamo il Difensore più difensore di tutti, una vera punta di diamante della categoria: Claudio Onofri.
Ultimamente affiancato da Enrico Nicolini e in questo caso non certo per par condicio.
Le tesi portate a supporto sono sempre le stesse: gli arbitri sono esseri umani, se sbagliano è perchè sono esseri umani anche loro.
E se sbagliano, è sempre in buonafede.
Con la genialata del dire subito dopo che esiste la sudditanza psicologica.
Ma allora qui c’è da mettersi d’accordo con sè stessi.. perchè se l’arbitro è un Giudice quindi deve essere assolutamente imparziale, se la sudditanza psicologica esiste, mi si spiega come stanno insieme le due cose?
Con poi l’appendice del: per dire che sono disonesti ci vogliono le prove.
A parte che caro Claudio alla faccia delle prove… visto che cosa è accaduto con Moggi e compagnia..
E non è successo 70 anni fa.
E comunque, non è che è stata azzerata completamente la brigata, perchè qualche nome ben conosciuto è ancora lì.
Magari solo per parentela e anche stretta, ma è lì.
Poi quella delle prove è bella comunque, perchè ad esempio, che il defunto Andreotti avesse qualche rapporto con la Mafia lo pensano e lo sanno persino i bambini.
Siccome è stato in qualche maniera prosciolto dalle accuse anche se non del tutto ricordiamocelo, allora secondo il buon Claudio, Andreotti è stato un Santo.
Ma poi non si capisce perchè, essendo l’italia uno dei paesi più corrotti al mondo, esistendo corrotti e corruzione ovunque, gli unici ad essere non toccati da questi schifi, debbano essere gli Arbitri e la classe arbitrale.
io non ho risposte da darvi, semmai andate a chiederlo a Onofri.
Buon inizio settimana.
E naturalmente Sempre Alè Genoa.