
ESSERE O NON ESSERE GENOANI

Lo metto in chiaro subito spero ci acquisti un cinese.
Così tutti a contestare a Pechino…. sai che figata……
Leggo di tutto in giro per la rete. Anche se sarebbe molto più salutare non leggere alcunchè.
Rischio fallimento imminente; debiti… dimenticando, ovviamente, i crediti, attivo e passivo; la dignità dei tempi passati: era meglio quando si stava peggio; ha preso x avrebbe dovuto prendere y, ha preso y avrebbe dovuto prendere x.
E così via.
In tutta franchezza ora che sono nell’età della maturità posso sinceramente affermare che prima dell’avvento di Preziosi ho visto solo tanta tanta merda calcistica compresa una società più e più volte con le pezze letteralmente al culo senza neppure più i mobili della sede.
E siccome non dimentico ma qualcuno scrive e parla di dignità a sproposito penso e ritengo che lo stesso abbia vissuto in un mondo parallelo e distopico.
Io so solo che questo “grande farabutto” al vertice del Genoa è il Presidente perfetto per i tempi in cui viviamo.
Insultiamolo pure ci sta e se li merita per i risultati disastrosi degli ultimi anni, ma mai bisognerebbe dimenticarci di chi eravamo noi prima.
E, pure ora, chi siamo ?
“Compra questo, compra quello……. fai schifo bastardo……… me lo dai un biglietto omaggio…….. Preziosi e famiglia andatevene affanculo…….. Ah presidente possiamo vendere sciarpe birra e panini alla festa del Genoa?……… Grazie Presidente!…… Rotto in culo ladro farabutto vattene!…….. Ladro di sogni!”
Ecco quello che siamo,
Una tifoseria che si comporta così è la giusta espressione di una città di cadaveri, senza speranza. Il giusto specchio di un paese in putrefazione.
E pretenderemmo anche di fare la morale a Preziosi…..noi…..
Ma per piacere!
Ed inoltre secondo voi ci accontenteremmo di lavorare con dedizione, con dignità, con il semplice orgoglio di far parte della squadra più antica in Italia?
Ma per piacere a chi la raccontate!!!.
Noi vogliamo vincere.
E basta.
Possibilmente con i soldi degli altri.
Siamo esattamente come tutte le altre tifoserie, nè più né meno .
I cori, le coreografie la bandiera sono tutte belinate.
Quello che conta in questo fantastico mondo del calcio è vincere.
E fottere gli altri.
Farsi vedere privilegiando l’apparire all’essere.
E parliamo di Presidenti….. se poi pensiamo all’ultimo grande Presidente Juan Culiolo che nel 1937 (mio padre neppure era nato) ci fece vincere l’ultimo Trofeo… altro che farabutto…. impelagato mani e piedi nei traffici del carbone, nell’edilizia, nel commercio doveva le sue fortune alle conoscenze, alle amicizie con il Regime Fascista……
Come vedete nulla di nuovo…..
Ma dove vogliamo andare…