
Fallirò perchè no

Il calcio italiano, come tante altre realtà imprenditoriali extra calcistiche, e’ ricco di fallimenti di società anche importanti e di ripartenze nel credo del “come se niente fosse” dopo una ripulita da debiti e bancarotte.
E’ toccato a Torino, Napoli, Fiorentina, Parma tanto per citarne alcune illustri e sarebbe toccato anche a Lazio e Roma se non fosse intervenuta qualche mamma santissima a spalmare e dilazionare cifre spaventose.
Un paio di anni di purgatorio con garanzia di tornare in cima alla torre grazie a promozioni farsa a ripetizione , un cambio di nome societario che nessuno menziona è finito nel dimenticatoio, una nuova verginità con titoli sportivi illibati e conteggiati in bacheca come se nulla fosse.
Statistiche sportive comprese.
Quindi fallire e ripartire non è poi così tragico, anzi, o sbaglio?
Ma i genoani, come la prenderebbero?
Sarebbero disposti ad accettare il Genoa 2021 (per esempio) pur di liberarsi dell’infame irpino e dimenticare tutto nel breve giro di qualche anno di purgatorio?
D’altronde la C o Lega Pro l’hanno già vissuta un paio di volte, la B almeno per 50 anni, cosa sarà mai una volta in più per entrambe le categorie?
E allora ….
Fallirò perché no?
Genoa 2021 perché no?
Si potrebbe persino continuare a festeggiare i 128 poi i 129 poi i 130, tanto nessuno direbbe niente come fanno per le fallite sopra menzionate.
Ne varrebbe la pena?
O i genoani del VATTENE, senza un alternativa proprietaria almeno sicura non ci hanno proprio pensato?
Personalmente spero con tutto me stesso che succeda, ma non a Genova….. oltre Di Negro.
Michele Guidi
Video tratto dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/Genoa1893-prima-di-noi-il-nulla–1499642780268708/