Genoa, Samp, il Calcio

Genoa, Samp, il Calcio

A memoria non ricordo, ho solo impresso il rischio che abbiamo corso con Scerni dopo che aveva ceduto il Genoa a Dalla Costa, personaggio un po’ border line, che si è letteralmente rovinato con le sue mani, ed è stato costretto a portare i libri in tribunale. Il dopo lo conosciamo, Treviso… e il dopo ancora anche, un dopo che ci vede con i 777 come nuovi proprietari. Eppure Edoardo Garrone, prima che Preziosi cedesse il Genoa, ci aveva dipinti come una squadra invendibile, perché piena di debiti, lui dall’alto della cessione effettuata nel 2014 a Ferrero, soprannominato Viperetta.
Ora la crisi della Sampdoria, fa apparire Garrone come l’artefice di questa situazione in cui versa la Samp e in effetti come dare torto ai tifosi? I se e i ma si sprecano, le motivazioni che hanno portato a questa maldestra cessione della Samp al Viperetta si sprecano, incrociandosi perversamente agli insulti dei tifosi ricevuti in passato, prima da Duccio e poi da Edoardo.
Può arrivare a tanto un presidente padrone di una squadra di calcio, cedere così improvvisamente la società, esiste un limite, pur giustificato da insulti e sberleffi? Il problema è sul tappeto ed è un problema che va analizzato, anche perché da questo calcio malato, ultimamente, il classico presidente padrone, sembra voler fuggire a gambe levate.

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IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

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