
Grazie, Sticchi Damiani

Non sono impazzito o almeno non ancora del tutto, ma il primo grazie va al Professor di Diritto Presidente del Lecce. Eh sì perchè un po’ di merito per esserci salvati va anche a lei.
Si è lamentato per tutta la settimana invocando Correttezza e professionalità in nome dell’Etica sportiva, cosa apprezzabilissima e giusta, ma con un pessimo risultato: quattro pere prese dal Parma.
Parma, che molto probabilmente ne aveva per il belino di dannarsi l’anima per venire a vincere una partita della quale provava un interesse pari o vicino allo zero, ma con il suo piagnucolare e strillare ai quattro venti, sembra abbia seguito alla lettera il suo invito.
Morale: lo hai tanto menato con l’impegnarsi fino alla fine, che il Parma ti ha accontentato.
Geniale.
Detto questo, cosa posso dire della partita di ieri. Nulla, perchè non l’ho nemmeno guardata, anche se ho Goduto.
E allora diciamo che si è appena concluso l’ennesimo Campionato con ancora il Genoa in Serie A.
Si è appena concluso l’ennesimo campionato di sofferenza della Storia del Genoa.
Si è appena concluso il secondo campionato di fila con la salvezza ottenuta e presa per i capelli.
Siccome si spera che questa volta non valga il non c’è due senza tre, e siccome si spera che a retrocedere non ci si riesca il prossimo anno, caro Presidente Preziosi qualcosa bisogna e bisognerà fare.
Onestamente cosa non lo so. Primo perchè non faccio il Presidente di calcio e nemmeno ci terrei a farlo, secondo perchè di calciomercato e di giocatori da acquistare ne so tanto quanto di Termodinamica.
Parlando di calciomercato comunque, credo sia giusto ricordare che praticamente TUTTA la tifoseria genoana, Ultrà compresi e praticamente tutta la stampa, Asperti compresi, aveva espresso giudizi positivi sulla campagna acquisti. Quella estiva e quella di riparazione.
Siccome quei giudizi secondo me erano giusti, corretti, se alla fine i risultati sono stati negativi, la colpa e se di colpa si può appunto parlare, è un po’ di tutti, non solo sua.
Abbiamo sbagliato, ci siamo sbagliati tutti e non solo lei.
A meno che non si pensi che un presidente, qualsiasi esso sia, goda nel buttar soldi nel cesso, farsi ingrossare il fegato, rovinarsi il sistema nervoso ed essere pure offeso e preso per il culo 24 su 24.
Voglio difendere il presidente come il più incallito Preziosi Boy? No.
Ma mi piace essere corretto e a posto con la mia coscienza. Dicono che si chiami onestà intellettuale.
Oltre che essere dotati di memoria sufficiente.
Adesso che si fa. Bel casino. Perchè a vedere la rosa, non abbondano di certo nomi da plusvalenza e anche importante. Mi sembra ci siano anche diversi giocatori ottenuti in prestito e altri che nove su dieci porteranno via il belino verso lidi migliori.
Per cui, se mancano le plusvalenze, i soldi chi dovrà tirarli fuori.
E sì perchè visto che si è tanto voluto questo “Calcio moderno”, no plusvalenze, no grano. E se no grano, qualcuno ce lo deve mettere. E anche tanto.
E visti gli incassi, a prescindere quali siano i motivi, che il Genoa ha da biglietti, abbonamenti e merchandising, pare evidente che quel grano ce lo debba mettere lei.
Sì che mi vedo già la risposta da parte di un tifoso: nessuno l’ha obbligata (anche se ci sarebbe da discutere su queste affermazioni) a comprare il Genoa e quindi è lei che ci deve pensare.
Tradotto e in Provenzale antico: son cazzi suoi. Tuoi, se si è in confidenza.
In fondo funziona così e funziona così anche il fatto che un tifoso voglia soffrire il meno possibile, meglio ancora, se lo si ottiene vincendo delle partite. Magari anche tante.
Io, sebbene mi incazzi spessissimo come un Facocero quando e se il Genoa perde, ho una probabilmente strana concezione e visione di tutto ciò, visione che comunque non mi porta e mai a pretendere.
Oltre che pensare e pure domandandomelo spesso, come posso pretendere di avere una cosa che oggettivamente costa miliardi per averla, mettendoci di tasca mia un paio di cento euros l’anno.
Euros non a fondo perso, ma ottenendo comunque qualcosa in cambio: poter andare a vedere uno spettacolo.
Che poi il termine non sia quello più giusto per poter parlare di spettacolo quindi una cosa bella da guardare, è un altro discorso, è un’altra storia.
Molto probabilmente io ragiono così perchè non sono un tifoso, ma forse, solo semplicemente un genoano.
Mai avuto difficoltà ad ammettere di non essere un gran tifoso del Genoa, perchè lo dicono i fatti e le presenze allo Stadio.
Quindi e concludendo, non so cosa bisogna fare per il prossimo campionato e in generale.
I discorsi e i giudizi tecnici su quale sia il miglior esterno di gamba, il play maker più adatto e il centravanti che fa salire la squadra, che dialoga con i compagni e segna pure 15 gol l’anno, mi limito solo a dire speriamo che li si trovi.
Anche perchè, parlando di giudizi anticipati su giocatori futuri o prossimi a venire, sono il meno adatto a dire qualcosa: per me chiunque arrivi al Genoa sembra un fenomeno.
Grazie Mister Nicola e grazie ragazzi.
Lo so che da un certo punto di vista ci sarebbe nulla da ringraziare, ma comunque se il prossimo anno siamo ancora in Serie A, di riffa o di raffa, volenti o nolenti, lo dobbiamo a voi.
E io vi sono riconoscente.
Sempre Alè Genoa.
