GUTTA CAVAT LAPIDEM 2

GUTTA CAVAT LAPIDEM 2

Quando crolla un palazzo è sempre importante cercare, se si può, di prestare soccorso a chi ne abbia bisogno. Come quando crolla un ponte. Ma sul Piave restano sempre e solo i soliti. Gli ufficiali ed i re sono già scappati nelle loro regge e nelle loro caserme a tirare le linee sulle cartine geografiche, a mandare avanti l’unica arma di cui dispongono, la carne umana, Armi? Non se ne parla. Razioni? Fatevi bastare quelle che avete. Troppo freddo? Preferite una pallottola? O in fronte, se attaccate, o nella schiena, se scappate. E dove sarà fabbricata, la pallottola, vedete voi. Con tanto coraggio capita di vincere oltre alle battaglie anche le guerre, ma il coraggio di chi non ha niente è la consapevolezza di lasciarci la pelle. Oppure la disperazione, le spalle al muro, il niente da perdere. Quando il tuo capo supremo ti lascia senza mezzi a sufficienza non resta che il coraggio, e quello, se non ce lo si ha, non ce lo si può dare. Reitero i tre capisaldi: ritorno di Gasperini, presa di posizione nei confronti del tifo sempre e comunque violentemente ostile e minaccioso, intelligence israeliana per il sistema. A queste condizioni si può ripartire anche dalla B. Il resto verrà di conseguenza.

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