
I Biden

Interessante articolo di Gianmarco Landi su databaseitalia.it.
Io, tralasciando tutto il resto, sono uno di quelli che qualche foto e qualche video di quelli pubblicati in Rete li ho visti.
E non perchè sia un hacker, ma perchè sono stati resi visibili su alcuni siti e assolutamente pubblici.
Premesso che di quello che fa il figlio di Biden o altri a letto me ne fotte meno di zero, lo stesso non posso dire se certe cose sono fatte con dei minori. Bambine.
Specie se coloro che le fanno sono personaggi non solo pubblici ma anche con ruoli politici e di comando.
E siccome è stato pubblicato parte di questo materiale, posso pensare che sia soltanto una piccola parte e che ci potrebbe essere molto di più e di molto peggio.
Ma tornando all’articolo di Landi, dico buona lettura.
Sono state diffuse le prime foto in cui si evince che Hunter Biden è un pedofilo, così come aveva rivelato Rudolph Giuliani durante tutta la campagna elettorale. Le foto sono agghiaccianti, perché si vedono pose turpi, violente e disgustose, come ad esempio il corpaccione di oltre 90 kg del figlio del Presidente eletto Joe Biden, riverso nudo in posizione del missionario sul corpo costretto di una bambina che non ha nemmeno 8 anni. Per eleganza non mi dilungo troppo né mi soffermo su foto anche peggiori, ma dopo quello che ho visto con i miei occhi, posso affermare che Hunter Biden è un pedofilo fin quando qualcuno non riesca a dimostrare, spiegandomelo, come le centinaia di foto del suo PC, che lo ritraggono in pose da abominevole pedofilo, possano non raccontare una verità di per sé stessa evidente. Peraltro il Web è pieno di video e foto in cui si vede il padre di Hunter, il presidente eletto e non ancora in carica Joe Biden, all’atto di insidiare bambine con carezze, sbaciucchiamenti con morsi e palpeggiamenti molto più che sconvenienti, perciò dopo queste foto rese pubbliche, come si fa ad escludere che la perversione di Hunter Biden non sia un’abominevole peculiarità di famiglia? Far propalare le parodie a cartone animato di questo vizio del presidente apparentemente eletto grazie alle controverse elezioni del 3 novembre, non sminuisce la tragedia costituita dall’abominio di innumerevoli essere umani violentati nella loro infanzia o pubertà, dagli orchi che oggi si arriva a pretendere di mettere ai vertici dell’Occidente e del Mondo, tappando la bocca a milioni di persone e triturando le schede elettorali per cancellare le prove della maestosa truffa. Ieri sono stati cancellati o censurati decine e decine di migliaia di account dei social media, anche di Istituzioni apicali come la Presidenza degli Stati Uniti, e sempre ieri un manipolo di agenti dell’FBI è andato in Georgia e ha imposto senza alcuna base di Legge, la distruzione fisica delle schede elettorali la cui conta è avvenuta con le macchine Dominion, i server da Francoforte e il satellite messo a disposizione da un’azienda italiana. Chi è che può credere a questi cartoni animati, ma soprattutto pensare che alla fine, questi orchi possano vincere?
La presa d’atto di questa realtà è angosciante e i militari USA hanno approntato, finanche arrivando a lanciare un satellite per l’occasione, una serie di forzature tecnologiche per imporre a TV e smartphone comunicazioni forzate nei prossimi 10 giorni, in ragione di un’emergenza nazionale che Trump ha dichiarato per tempo. I Biden sono cattolici e la loro immagine pubblica è pari pari a quella del Vaticano in questi ultimi anni, dove tra scandali di pedofilia, assurdità di vario genere e giri di soldi, più che una Santa Sede sembra essere diventata la casa di un pontefice satanista. E questa notte, giustappunto, sono accadute cose misteriose in Vaticano, con un black out e alcuni spari di pistola probabilmente dovuti ad una ‘guerra’ per il controllo dell’enorme patrimonio in titoli e riserve auree, anche se nessuno può dire cosa stia effettivamente succedendo, se non ipotizzare che siano in arrivo notizie dirompenti dal Vaticano connesse alla battaglia mondiale per sconfiggere la pedofilia e l’usurocrazia imposta dagli Illuminati, cioè dall’alleanza tra gesuiti e mafiosi finanziari khazari (élite ebraica sionista) intenzionata a condurre il Mondo verso il Transumanesimo.
Sappiamo che i grandi pupari del Governo italiano sono proprio in Vaticano e in questa alleanza del NWO (New Worl Order), sia il premier Conte, sia il leader d’arroganza della piattaforma parlamentare, Matteo Renzi, che si gloria di essere molto vicino a Biden, obbediscono a logiche gesuite e massoniche. L’italia, il 51° stato USA, come si dice tra il serio e il faceto, assume un grande rilievo in questa crisi politica americana e occidentale, perché le carte sono state scoperte da Trump solo il 6 gennaio, dimostrando di sapere sin dal 4 di novembre scorso che tutte le strade portano a Roma, la capitale in cui il ponte satellitare della Leonardo s.p.a. chiude il cerchio dell’Italian Job per fottere Trump, cioè il perno di un colpo di stato in America mediante una truffa realizzata con l’ingegno di un satellite di raccordo tra i server di Francoforte su cui armeggiavano gli hacker della CIA, e le macchine di voto Dominion ubicate nei vari stati d’America.
Si capisce, quindi, perché in tutta Italia riecheggi all’unisono una identica posizione mediatica a favore di Biden. L’italia nella contesa in corso è scesa con un fez in testa alla stregua della partecipazione di Mussolini alla II° Guerra Mondiale: la parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti; essa trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all’Oceano Indiano: Biden!
Biden è come il grido ‘vincere’ di Mussolini nel 10 giugno 1940, a cui seguirono le acclamazioni univoche dei pecoroni italiani imbavagliati dalle mascherine: sii !
E Biden in effetti sta vincendo, proprio come Hitler e Mussolini nella prima parte della II° Guerra Mondiale, ma alla fine vincerà? Renzi parla bene un suo inglese, come sappiamo, eppure l’ex premier antesignano della serie dei presidenti democratici NWO eletti in emancipazione dai voti popolari, aveva detto a metà novembre dall’Italia, che la distinzione tra voti legali ed illegali in USA era un sofisma per gli ingenui, perché tutti i voti (anche made in China aggiungo io), sarebbero stati contati! Renzi ha avuto ragione perché i conteggi sono stati fatti con l’intercessione satellitare di un’azienda italiana, ma ricordiamoci che Renzi è un fulgido esempio di bellimbusto italico alla Mussolini: alla fine potrebbe finire veramente male per tutti noi e per lui in particolare modo, quando i suoi burattinai lo scaricheranno! Giova ricordare come nella II° Guerra finì malissimo, perché l’anima profonda dell’America si svegliò e scese in guerra contro l’Europa unificata da Hitler, come non avrebbe mai dovuto fare secondo le élite del periodo. Noi, i furbi, avevamo pensato che tutto fosse stato già deciso e facemmo le volpi, partecipando ad una guerra che sembrava praticamente già vinta dai tedeschi e dalle élite finanziarie apolidi, quelle della FED e della chimica che avevano creato Hitler, ma poi il vento girò di colpo e noi italiani ci ritrovammo in pellicceria, come in effetti succede alle volpi (cit. Bettino Craxi).
Biden non sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti secondo me. Quest’uomo, la sua famiglia, e il suo partito saranno travolti da scandali che la censura globale non riuscirà a silenziare.Perché lo dico? Perché sono così sicuro da sempre?
Ieri è stato reso pubblico il fascicolo di corruzione Burisma, la società Ucraina che coinvolge tutta casa Biden in loschi traffici tra geopolitica, malaffare con la Cina e traffico di esseri umani. E’ una bomba sotto il palco della transizione del 20 gennaio di uguale potenza a quella della pedofilia, e sono certo che Trump non possa legittimare una transizione verso il Male assoluto, forse anche peggiore del Nazismo. Non è possibile. L’Esercito Usa non lo consentirà mai !
In premessa è necessario sapere che tra il 2013 e il 2014 scoppiarono insurrezioni di massa a Kiev, in Ucraina, ovviamente aizzate con i soldi delle solite ONG di George Soros. Lo scopo politico rivendicato dagli attori della Rivoluzione Arancione fu quello di chiedere l’integrazione Ucraina nelle economie occidentali e l’emancipazione dalla Russia di Putin, ammantando l’intento geopolitico con la fine della corruzione sistemica, fenomeno che comunque in una qualche misura attraversava il Paese. Ufficialmente morirono 82 persone durante le proteste, che culminarono il 21 febbraio quando il presidente Yanukovych mollò la poltrona obtorto collo, fuggendo dalla sua Nazione. Nei successivi due mesi, nell’arco di soli 28 giorni, si verificarono eventi importanti che coinvolsero e premiarono la famiglia Biden. Ed infatti il rapporto rilasciato ieri ci racconta che il 16 aprile 2014, il vice presidente di Obama, Joe Biden, aveva incontrato il socio in affari di suo figlio, Devon Archer, alla Casa Bianca e subito dopo, appena 5 giorni, il vice presidente Biden andò a visitare l’Ucraina, venendo descritto dai media mainstream come il “volto pubblico della gestione dell’Ucraina da parte dell’Amministrazione Obama”. Il giorno dopo la visita di Biden, il 22 aprile, Mr. Archer fu cooptato nel consiglio di amministrazione di Burisma, e sei giorni dopo, il 28 aprile, dei funzionari britannici sequestrarono 23 milioni di dollari dai conti bancari londinesi del proprietario di Burisma, Mykola Zlochevsky, che fu man mano spogliato pure del controllo della sua azienda. Due settimane dopo, in maggio, vediamo spuntare come un fungo il pedofilo Hunter Biden, il quale entra a far parte del consiglio di amministrazione di Burisma divenendo il dominus di fatto. Nel corso degli anni successivi Hunter Biden e Devon Archer si misero in tasca decine e decine di milioni di dollari attraverso bonifici di vari oligarchi ucraini per la loro partecipazione alle decisioni del board dell’Azienda, per vincere appalti o fare contratti, e il giro di soldi tra Hunter e Joe Biden, si constata dalle fitte email tra padre e figlio. La vicenda espone tutta l’America e l’Occidente Libero e Democratico ad una gigantesca figura di merda internazionale.
Dopo la Rivoluzione arancione tutte le figure politiche ucraine erano alla disperata ricerca del sostegno degli Stati Uniti, senza il quale si sarebbero trovate ingabbiate dai giudici corrotti e linciate dal popolo manipolato dai media mainstream. La posizione di Hunter Biden nel consiglio di amministrazione di Burisma creò un conflitto di interessi enorme, che aveva rivelato un vulnus sia per i funzionari statunitensi, sia per quelli ucraini, e avrebbe poi influenzato l’attuazione della politica ucraina in una direzione ancora più corrotta e depravata di quella antecedente la Rivoluzione arancione.L’indagine di giustizia su Burisma iniziò nell’agosto 2019 su input dell’Amministrazione Trump, facendo inalberare ovviamente tutti i vertici Radical, cioè i capi dei Democratici, Nancy Pelosi in testa, perché da questa vicenda si snoda il coinvolgimento dei pezzi da novanta della Globalizzazione, cioè Barack Obama e il partito Comunista cinese, con una serie di vicende ancora più pregne di significati, dato che lambiscono ampiamente la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Con una lettera del segretario Grassley al Dipartimento del Tesoro nel 2019 sui potenziali conflitti di interesse rispetto alla politica dell’amministrazione Obama, si dipana infatti la vicenda dell’operazione Henniges, che aggancia l’accoppiata Burisma e Hunter Biden a quella Obama e Pechino. Durante l’amministrazione Obama, alla stregua dell’operazione Fiat-Crysler, fu approvata un’operazione che cambiò il controllo del board di Henniges, un produttore americano di tecnologie anti-vibrazioni con grandi applicazioni militari, a vantaggio però di una compagnia aerea di proprietà del governo cinese e di una società finanziaria con sede in Cina, entrambe ovviamente correlate al Partito Comunista cinese. Una delle società coinvolte nell’operazione Henniges era un fondo di investimento privato da decine di miliardi di dollari chiamato Bohai Harvest RST (BHR), costituito nel novembre 2013 dalla fusione tra la società cinese Bohai Capital, fondata nel 2009 da Hunter Biden e da Chris Heinz, figliastro dell’ex Segretario di Stato John Kerry, al tempo subentrato a Hillary Clinton nel secondo mandato di Obama. Hillary fu esautorata dalla guida degli Esteri in favore di Kerry, in ragione delle mani madide di sangue per tutte le guerre e le primavere arabe in Mediterraneo durante il primo mandato Obama, le quali furono orchestrate dal sanguinario Segretario di Stato a quattro mani con Soros.Grassley sollevò preoccupazioni sull’approvazione avvenuta da parte dell’amministratore di Obama della vendita congiunta della società tecnologica statunitense al governo cinese e alla società di investimento collegata ai Biden e ai Kerry, sia per questioni di sicurezza nazionale, sia per il conclamarsi di una prassi di corruzione non solo illegale, ma che annichiliva pura la politica estera USA nell’area, così mettendo acredini pericolose tra USA e Russia.
A fondo pagina troverete il link all’articolo e con tutti i link a mo’ di spiegazione.
E parlando di pedofilia, il prossimo mio post parlerà di qualcosa che riguarda, anche se non direttamente, la signora Nancy Pelosi, democratica, Presidente (Speaker) della Camera dei rappresentanti.
Sì, la stessa persona che si sta prodigando in tutti i modi per far buttare fuori Trump anzitempo, per via del 25esimo emendamento o se non ci si riuscisse, addirittura attraverso l’impeachment.
Pare abbia molta fretta, forse, perchè c’è chi afferma e non il lattaio del quartiere, che il suo laptop, il suo computer portatile sia stato prelevato durante l’irruzione al Campidoglio e che adesso, sia in mani “sicure”.
