
I giornali di carta…

Per i giornali di carta che abitualmente acquisto in edicola tutte le mattine, Secolo e Repubblica, entrambe del gruppo Gedi, l’audizione della Signora Egle Possetti, accompagnata dai parenti delle vittime del crollo del Ponte Morandi, presso la Camera dei Deputati in commissione riunita Trasporti e Ambiente (pagina 21 del Secolo e pagina 8 su Repubblica Genova IL LAVORO, mentre nemmeno una riga su Repubblica nazionale), è visibilmente meno importante dei 35 milioni che pioveranno sul Memoriale del Parco Polcevera in prima pagina sia sul Secolo che su Repubblica Genova IL LAVORO. La notizia non si sposa certo bene sul continuo battage economico politico, – assistito dai giornali di carta -, del mondo finanziario e borsistico, che tira a far passare ASPI, da Atlantia a CDP, perché è proprio la Egle Possetti che suggerisce di aspettare la sentenza sul crollo e se proprio si volessero anticipare i tempi, costituire una Società terza ad hoc che congeli gli utili fino a qui accumulati e che gestisca l’amministrazione pro tempore, in soldoni un tutor economico finanziario che sollevi di diritto ogni intervento azionario di Atlantia. Una proposta che dovrebbe inorgoglire il mondo politico nel farla sua, visto lo sdegno nell’immediato crollo del Ponte Morandi e dove fece capolino la revoca immediata delle concessione, una proposta che altrettanto dovrebbero sposare i giornali di carta, abituati come siamo a leggerli in quella chiave ambigua, tra pubblico e privato e dove la disgrazia può diventare memoria solo in un Sacrario da 35 milioni di Euro.



