I sepolcri imbiancati

I sepolcri imbiancati

Sarebbe bene almeno ogni tanto fare un bell’esame di coscienza.
Guardarsi allo specchio e capire chi si è per davvero.
Operazione particolarmente attuale visto quel che sta accadendo in Ucraina.

Il 24 marzo 1999,  l’Alleanza Atlantica, guidata dagli Stati Uniti sotto la presidenza del più noto esponente del clan Clinton e in presenza di un’amministrazione “democratica”, avviava la campagna militare, definita “Allied Force”, che, terminata due mesi dopo con la capitolazione delle autorità di Belgrado, avrebbe determinato in breve tempo il completo collasso della Repubblica Federale della Jugoslavia.
A questa “campagna” partecipò ovviamente l’Italia.
E’ bene ricordare chi fu il governo di allora e con quali componenti:
— Governo D’Alema
Sergio Mattarella, vicepresidente del Consiglio con delega ai servizi
Enrico Letta, politiche comunitarie
Pier Luigi Bersani, industria
Giuliano Amato e Ciampi, tesoro
L’anno seguente, attraverso una “rivoluzione colorata”, finanziata in particolare dal faccendiere George Soros (e sostenuta anche, incredibilmente, da settori della “sinistra radicale” dell’Europa occidentale), il legittimo governo jugoslavo veniva rovesciato da un moto di piazza e il presidente Slobodan Milosevic arrestato (nel 2001) e deferito al Tribunale dell’Aia per un processo farsa, conclusosi con la sua morte in carcere. Il Kosovo sarebbe stato trasformato in uno stato fantoccio, guidato dai capi delle bande di trafficanti di organi umani dell’UCK, che, in un clima intimidatorio di discriminazione nei confronti delle minoranze nazionali (a cominciare da quella serba), ha consentito la costruzione della più grande base militare USA del nostro continente, utilizzata anche come campo di prigionia, una sorta di Guantanamo europea.
Mentre la NATO avrebbe accelerato la sua “marcia trionfale” verso est, con l’incorporazione di quasi tutti gli ex stati socialisti dell’Europa centro-orientale, fino a incombere minacciosamente alle frontiere stesse della Federazione Russa, non esitando a tale scopo a sostenere un colpo di Stato in Ucraina che ha fatto calare nuovamente le ombre del nazifascismo in Europa, e ad appoggiare una guerra di sterminio contro le popolazioni russe e russofone del Donbass.
Queste parole in grassetto ricordano qualcosa?
Fu una campagna condotta unicamente dal cielo, costellata di atrocità inaudite, di massacri della popolazione inerme attraverso vigliacchi bombardamenti che non hanno risparmiato le strutture civili, come case, ospedali, scuole, fabbriche, centrali e la stessa sede della Televisione jugoslava, ridotta in macerie, il 23 aprile 1999, da un’incursione che provocò 16 morti.
Praticamente tutto il contrario di quello che sta facendo il “sanguinario” Putin…
A questa criminale impresa diede un apporto decisivo anche l’Italia – guidata allora da un governo di centro-sinistra presieduto da Massimo D’Alema – non solo con il supporto logistico ai 600 micidiali raid giornalieri contro le città e i villaggi jugoslavi, ma anche con la partecipazione diretta di piloti e aerei del nostro paese ai bombardamenti, smentita in un primo tempo dalle fonti ufficiali ma confermata da numerose testimonianze, a cui da parte governativa non si esitò a rispondere con arroganza.
Mai in seguito, dall’allora presidente del Consiglio (e da coloro che ne avallarono le scelte nel suo partito) sono venuti segnali di ripensamento autocritico rispetto a decisioni che hanno coinvolto il nostro paese in una vicenda bellica dalle così tragiche conseguenze, sul piano delle vittime civili (oltre 2.000 secondo alcune fonti), delle micidiali distruzioni che si proponevano di annientare ciò che rimaneva della Jugoslavia, ed anche dei devastanti effetti sull’ambiente, che non hanno risparmiato neppure le acque del Mare Adriatico che bagnano le nostre coste, inquinate da quell’uranio impoverito che, in quantità massicce, fu sganciato nel corso dell’aggressione.

Ci sarebbero da dire tante altre cose, tipo le “guerre di pace” in medio oriente e che hanno provocato milioni di morti da parte della “pacifica” NATO, ma mi sembra più che sufficiente quanto scritto e prelevato da un articolo del 20 Marzo 2016 per dover fare vergognare una belle serie di personaggi.
E anche tanti italiani, visto quel che sta accadendo oggi in Ucraina e cosa, secondo loro, sta facendo il Dittatore nonchè sanguinario Putin.
Roba da guardarsi allo specchio e sputarci sopra, cari miei Sepolcri Imbiancati.

Marzo 1999: l’aggressione USA-NATO alla Jugoslavia

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