
Ieri, oggi e “Domani”

Carlo De Benedetti senza editare non quieta, dopo aver contribuito con Repubblica all’emancipazione dei ceti più deboli, si lancia con “Domani”, che probabilmente servirà a guidare, l’ormai emancipato ceto più debole, alla vittoria. Naturalmente, alla base di questo progetto editoriale, ci sarà una Fondazione dal carattere british sempre sognata: la Fondazione Domani.
“Un giornale può stare in piedi con una Fondazione?
“«In Italia non è ancora accaduto. Ma in Inghilterra e in Germania esistono Fondazioni che hanno la proprietà di un giornale. Non propongo un atto di generosità; propongo un atto di responsabilità. Capisco che i miei figli non amino il giornale; smettano però di distruggerlo. Si convincano e convincano gli altri azionisti Cir ad aderire a questo programma, visto che non si sono dimostrati capaci di gestire, non hanno idea di come farlo, e si ostinano a cercare un acquirente che non c’è».”
(leggere al link l’ntervista qando avrebbe voluto acquistare la quota GEDI di Cir dai figli che poi ha comprato Elkann).
Ed ecco qui sotto la notizia lanciata oggi da Repubblica:
