
IL LIBRO DELLA IUNGLA

Non era facile passare avanti a quel concentrato di potere mondiale che era Dominique Strauss-Khan. Ma un giorno costui fece un errore in un albergo di Nuova York (gradisco la versione di Ruggero Orlando) e zaff!! Arrivò lei, impiumata in quel suo capello grigio topo dal viso affilato e così bisognosa di guida e sostegno: senza guida, il rischio di essere inefficace; senza sostegno, poco credibile. De bord haut.
” Un capolavoro di sottomissione poco lusinghiero” , lo ha definito il Corriere in seguito al suo “Usami come vuoi”, che riporta un pò alla mente le lettere fra Carlo e Camilla oltre Manica. E questa ce la ritroviamo alla guida della BCE a dire:”non è nostro compito gestire gli spread”, parlando di come poter aiutare l’Italia. Mancava solo aggiungesse “merd les italiens”. Mi domando se la Magistratura Italiana non abbia le basi per aprire un fascicolo sulla signora per aver provocato la caduta della borsa italiana ed un artificioso aumento dello spread, che poi sono le famose mani sui gioielli che in qualche modo dobbiamo allontanare.
Aggiungiamo, caso mai qualcuno l’avesse dimenticato, che La numero uno della BCE è “testimone assistito” nell’inchiesta sul maxi-risarcimento pagato dallo Stato a Bernard Tapie.
“Cher Nicolas, très brièvement et respectueusement”,
“1) Je suis à tes côtés pour te servir et servir tes projets pour la France.
2) J’ai fait de mon mieux et j’ai pu échouer périodiquement. Je t’en demande pardon.
3) Je n’ai pas d’ambitions politiques personnelles et je n’ai pas le désir de devenir une ambitieuse servile comme nombre de ceux qui t’entourent dont la loyauté est parfois récente et parfois peu durable. (Questa è meravigliosa NdR)
4) Utilise-moi pendant le temps qui te convient et convient à ton action et à ton casting.
5) Si tu m’utilises, j’ai besoin de toi comme guide et comme soutien : sans guide, je risque d’être inefficace, sans soutien je risque d’être peu crédible. Avec mon immense admiration. Christine L. “
Foto tratta dalla pagina Facebook di Gilberto Trombetta.
Lo ringraziamo e speriamo non si arrabbi.