Il suicidio non esiste

Il suicidio non esiste

Per il cartaceo, in tempo di Covid 19, il suicidio non esiste, pallidamente appare in rete e lì s’incaglia, tra il dubbio e la riservatezza, enfatizzando l’aspetto sentimentale del poveretto, superando d’un balzo, la crisi economica in atto. Ma di fondo ed è qui lo schifo, il fatto che il cartaceo non ne faccia cenno, si muore di Covid 19, ma non si può morire per Covid 19, la narrazione tiene in alto l’improduttività segnalata da Toti degli over 70, come la difficoltà di tamponare tutti con un certo grado di attendibilità o le code ai Pronto soccorso. Si narra di container mai arrivati, perché mai partiti o di paura per la chiusura tra regioni, con asili e scuole sull’orlo di una crisi di nervi, ma del ristoratore suicida, nemmeno un rigo. Così l’informazione provinciale da basso impero resiste e s’infiamma indispettita, per la perdita di pubblicità ed il calo consistente di lettori, chissà se un giorno non s’impiccherà pure un editore, ma non per Covid 19, ma per le corna che gli mettono i lettori.

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IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

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