
Io voglio il Genoa in Champions

Si sta già discutendo su quanta deve essere la distanza tra le persone sul pullman, su un bus cittadino.
Saranno giusti i 75 centimetri che proporrà qualcuno oppure i 110. Magari con l’uso di virgola dopo la cifra.
Ci si sta già picchiando tra l’AMT e il governo per trovare un accordo.
Semplice, c’è già il rimedio. Visto che c’è già un’azienda di Bari (vedi link) che ha creato un braccialetto elettronico da usare negli stabilimenti balneari e che automaticamente segnala se si è sgarrato di qualche citto.
Utile anche eventualmente quando si vuole andare al cesso: sai già un metro prima se è occupato.
Vedete, parlando seriamente, secondo me, è una questione di atteggiamento mentale. E anche di predisposizione, ovvero, ad essere inculati senza nemmeno fiatare.
Sempre secondo me, l’atteggiamento mentale che si dovrebbe invece tenere o almeno avere da parte di ognuno di noi è quello di pensare a come si possa uscire da questa situazione e al più presto, a come si possa tornare e far tornare tutto come prima se non meglio ancora. Situazione, che solo fino a un paio di mesi fa era considerata facente parte di un futuro distopico. Sì, quello che ci siamo sempre tutti riempiti la bocca dopo essere usciti dal cinema col “Ah.. io mai vivrei in un mondo così di merda“. “E’ Fantascienza, ma il giorno che dovesse mai venire io sarà dalla parte di chi “combatte“.
Si era praticamente tutti dei Neo e delle Trinity.
A parole.
Perchè poi son bastati un paio di fatti per altro forse quasi inesistenti, quattro mezzi scappati di casa -se non criminali- e senza alcun titolo a parlare in TV tutti i giorni, per far diventare le stesse persone di cui sopra, dei perfetti soldatini e già belli che integrati.
Cosa voglio dire alla fine. Che secondo me bisognerebbe pensare non a quanti metri di distanza ci debba essere tra me e mio zio su un pullman, ma a come si può fare per evitarlo, e quindi magari a fare il possibile perchè le cure che eventualmente esistono (ed esistono già) vengano sbattute in faccia ai Burioni di sto. Con le buone o con le meno buone.
Questione di mentalità, di atteggiamento mentale, secondo me. Perchè pensando già ai centimetri che sarà giusto avere tra di noi, non si fa altro che dimostrare di averla già accettata e digerita questa cosa. Cosa, che per me, è talmente orribile che nemmeno ci riesco a pensare di poterla vivere.
Ragionando in un certo modo è come se si avesse già accettato che il Genoa retroceda in Promozione perchè lo han deciso quattro coglioni e nemmeno eletti da nessuno.
Senza nemmeno pensare a un possibile ricorso.
Io il Genoa voglio ancora che esista.
Anzi, voglio vederlo giocarsi la Champions.