
KLAINGUTI FALSTAFF e GENOA.

Chiude Klainguti di Soziglia. Poche decine di metri prima venendo da via Orefici, c’e’ Romanengo, che e’ rimasto aperto solo perché lo hanno comprato i francesi. Genova sta perdendo il suo passato. E col passato rischia di perdere l’identita’.
Frequentavo Klainguti da sempre. La mia colazione era cappuccino e Falstaff. Il Falstaff era una brioche creata dai Klainguti in onore del Falstaff di Verdi.
Il grande compositore apprezzo’ molto e scrisse di sua mano ai Klainguti un biglietto che diceva tra l’altro:
“Il vostro falstaff e’ migliore del mio”.
I Klainguti fecero incorniciare il prezioso biglietto e lo esposero nel bar-caffetteria, dove rimase fino ai giorni nostri.
Gli ultimi gestori dello storico bar-pasticceria, due fratelli molto appassionati di un lavoro che richiede grande esperienza, avevano mantenuto non solo la ricetta originale del Falstaff, ma anche quelle di altre specialità portate a Genova dai Klainguti a inizio ‘800.
Con la chiusura di questo locale, Genova perde non solo un locale storico, ma anche tutta una cultura dell’arte della pasticceria proveniente dalla Svizzera.
Nel dare la notizia, Il Secolo XIX ha brevemente raccontato la storia di questo locale. Ed e’ una storia che dice tanto.
I fratelli Klainguti sono arrivati a Genova a inizio ‘800 dalla Svizzera, per imbarcarsi per l’America. Poteva essere una storia di emigranti come tante. Ma per una serie di contrattempi, l’imbarco venne rinviato e i fratelli -nell’attesa- si misero a fare i pasticceri, cambiando il corso della loro vita. Ebbero successo, si fermarono a Genova e aprirono più di un bar-pasticceria.
Quello di Soziglia, come si legge nella foto, e’ del 1828.

Un altro era di fronte al Teatro Carlo Felice, e mi riguarda particolarmente perche’ era frequentato dai genoani dei primi decenni del ‘900.
Ghiorzi, dirigente del Genoa e responsabile della celebre tournée del Genoa in Sudamerica nel 1923, racconta che i genoani si incontravano tutti i giorni “dai Klainguti”, per parlare del Genoa.
Particolare questo che non mi lascia indifferente, e mi fa dire che Klainguti fa parte della mia identità per il Falstaff e per il Genoa.
Con la chiusura del locale di Soziglia finisce la storia dei Klainguti a Genova. Una Genova ottocentesca aperta ai traffici marittimi in tutto il mondo e meta di investimenti stranieri, soprattutto inglesi e svizzeri. Non a caso inglesi e svizzeri erano i giocatori del Genoa ai tempi dei Pionieri, quando vincevano i campionati e frequentavano il bar-pasticceria di fronte al Carlo Felice.
Con Klainguti se ne va, non solo il mio bar preferito dove trovavo il Falstaff, ma anche un pezzetto del Genoa di fine ‘800, inizio ‘900.