
La chiesa di oggi…

Questa opzione poveri che la chiesa di oggi tenta di cavalcare, in modo un po’ goffo e maldestro, è data dal fatto, sempre più evidente, che incassano più le ONG, della chiesa stessa.
Don Gallo oggi viene bene, come viene bene fare chiesa con Landini, e con quella specie di base operaista che ai tempi del giovane Don Gallo era invece realtà. Un bella ciao fa dimenticare pure la Fornero, se poi cantato in chiesa siamo pronti ad imbracciare lo schioppo contro questa deriva fasista e conservatora, dove Silvio, Elly e Giorgia, si stanno dannando l’anima per un euro in più di PNRR.
Ma Don Gallo non c’è più e la gente ne approfitta, non c’è più nemmeno la chiesa del dissenso, tanto meno uno come il Cardinal Siri, non c’è più niente, salvo qualche fine stratega, alla Vescovo Zuppi, che nella chiesa di oggi fa convivere San Giovanni Paolo II, con il Papa gesuita venuto da fine di mondo, sperando di rimettere in piedi la gioiosa macchina post conciliare di San Pietro, dei tempi belli.
Amen