
la Lega se li prega…

Pensavo di fare un titolo diverso: “4 raudi in padella”, ma “la Lega se li prega”, da più il senso di quanto sta venendo fuori al di là delle solite pantomime orchestrate da stampa, Società e Prefetture sui tifosi più accesi, perché famiglie e bimbetti di imbracciare e sventolare aste di bandiere da 20 Kg., battere la grancassa, intonare cori, mandare senza complimenti a quel paese presidenti, penso non si riesca a cavare un ragno dal buco in merito a presenze e spettacolo. Ma allora cosa si va cianciando ormai da anni su ordine pubblico e tessere del tifoso? Cosa è questo bisogno di casino? Forse questo teatro fatto anche di disordini tra poliziotti e ultras manca? Le TV e lo spettacolo dei pedatori in campo è zoppo senza il fumogeno? Forse che sangue e merda tirano su l’audience? E la riflessione così si fa irrispettosa, diventa materia politica, c’è qualcosa di trasversale che lega ordine e disordine, in una sequenza assurda, perché diciamocelo come è stato per il ’68, molti baricaderos oggi son padri di famiglia e forse anche nonni, ma tutto sommato oggi come allora, il loro sfogo giovanile è venuto utile al potere, almeno se si danno prima, durante e dopo la partita, non ci vanno in piazza a cagarci l’anima per la crisi da Coronavirus.
