La Lettera di patronage.

La Lettera di patronage.

Non per sminuire l’intervento del Governo, ma in base all’articolo di Milano Finanza del 4 Aprile 2020, la garanzia, se è così come scritto, vale meno di una lettera d patronage.

“Le lettere di gradimento o lettere di patronage (traducibile in italiano con lettera di presentazione), sono delle dichiarazioni, generalmente redatte in forma epistolare, rilasciate ad una banca o ad un diverso ente creditore da un soggetto (di solito una società capogruppo o una società controllante), detto patron, in sostituzione di una fideiussione vera e propria al fine di ottenere, rinnovare o mantenere un finanziamento in favore di un determinato soggetto (detto patronnant).

Tale lettera rappresentava, in origine, una dichiarazione con cui le Multinazionali anglosassoni operanti in Italia – in alternativa ad altre forma di garanzia – assumevano una sorta di paternità “morale” dell’operazione, comunicando al creditore la loro partecipazione nella società debitrice.

Col tempo le lettere di patronage si sono diffuse come strumento alternativo alle garanzie personali tipiche, in presenza dell’interesse a favorire l’erogazione del credito, assumendo tuttavia il dichiarante un impegno meno stringente ed esteso rispetto alla fideiussione, beneficiando degli indiscutibili vantaggi che il dichiarante ricava dal ricorso al patronage rispetto alle comuni garanzie di pagamento.  

La forma di questa lettera, inoltre, ha assunto una diversa connotazione giuridica a seconda del contenuto che, di volta in volta, si è a questa attribuito, in virtù dell’ampia autonomia privata riconosciuta agli operatori economici.”

Circa l'autore

IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

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