
LA SERPE

La stampa genovese non manca mai di regalarci perle maliziose o malevoli sul Genoa ma un personaggio in particolare, anche quando ti sembra di leggere cose positive riesce a darti un morso velenoso quando meno te l’aspetti.
Parlo del prode Adamoli che oggi ci regala questa belle parole su Gilardino:
“Gilardino era partito in serie B con l’antipatica qualifica di allenatore ad interim ma gli era bastato un mese per convincere tutti che era l’uomo giusto al posto giusto. Anche in serie A per qualcuno era un precario e alzi la mano chi non ha mai sentito i bisbigli che volevano Tudor preallertato per la panchina rossoblù. Ma Gilardino sta ancora una volta dimostrando di essere l’uomo giusto al posto giusto.”
Grandi complimenti a Gilardino ma tra le righe “antipatica qualifica di allenatore ad interim”, “per qualcuno era un precario”, “bisbìgli che volevano Tudor”.
Così, tra un complimento e l’altro insinua disaccordo in Società, sfiducia e sostituto preallertato.
Insomma il morso velenoso del serpente non manca mai.
Sarebbe ora che qualcuno gli facesse notare che è ora di smetterla, che parafrasando il suo modo di scrivere ovvero alternando complimenti e veleno verrebbe da dire che i serpenti sono animali meravigliosi ma spesso si devono rintanare perché con i serpenti qualcuno ci fa anche delle cinture.