La stanza degli abbracci

La stanza degli abbracci

Non so se avete visto il meraviglioso, fantastico, toccante spot che è stato commissionato a Giuseppe Tornatore.
Eh si perchè, mica è stata una sua idea, pensate che lo hanno addirittura chiamato per farlo.
Chi? Ma il geniale Arcuri.
Ora, io nemmeno sapevo che esistesse questo spot, ma per altri motivi che poi si capiranno ho capito di che si trattava.
Ma le sfighe mica son finite qui cari italiani, perchè questo è solo il primo e ne seguiranno altri tre.
Ora, io più che un stanza per gli abbracci ne costruirei una per rinchiuderci dentro e per un bel po’ tutti quelli che hanno contribuito a realizzare questo capolavoro cinematografico. Ovviamente, vaccinati, per carità.
Perchè ìo mi chiedo come si possa realizzare una roba del genere, specie se opera di un Regista e anche di livello, dato che è pure stato premiato con un Oscar.
Sono andato un po’ a vedere cosa dicevano i giornali mainstream in merito a questo capolavoro e per la verità devono aver capito anche loro che non ci si può sputtanar più di tanto, visto che descrivono molto stringatamente soltanto a cosa serve questo obbrobrio. Niente commenti insomma, anche se viene presentato come qualcosa tipo ouh ragazzi, si son mossi Arcuri e Tornatore!. Mica belinate.

Musiche, non del Trio Menestra, ma di Michele Piovani.
Ecco. Visti i nomi, quanto è costata ‘sta cagata?
Sai se i soldi li avesse tirati fuori il buon Arcuri, checce fregherebbe.
Ma non so perchè, ho nel belino che i soldi siano i nostri, meglio, i vostri.
E allora guardatevi questo di video.
E’ molto più intelligente, simpatico e fa capire un sacco di cose.


Ma il divertimento a me èdurato poco, perchè ho appena scoperto che la stanza degli abbracci non è solo un’opera di fantasia cinematografica seppur scadente, ma una realtà.

Le stanze degli abbracci sono sorte un po’ ovunque in italia e si stanno moltiplicando a vista d’occhio.
Sono diverse le RSA che hanno allestito al loro interno una di queste stanze, con tanto di protezione in cellophane per permettere ai visitatori di “abbracciare” quei poveri vecchietti.
A me, onestamente, mi si stringe il cuore e perchè mai avrei pensato si potesse arrivare ad una follia simile.
Non bastavano già le mascherine di carta e di tessuto, i distanziamenti, i lockdown e le zone colorate.
E allora mi viene da dire che se si vuole salvare la vita e proteggere quei poveracci chiusi dentro una casa di riposo, più che di stanze col celllophane secondo me servirebbe un’altra cosa: buttare il Vaccino nel cesso.
Vista la quantità abnorme di contagiati ma soprattutto di morti che sta colpendo sempre più case di riposo, in una escalation impressionante.


Si vaccina e aumentano i contagi e le morti improvvise di tanti poveri vecchi.
Ovviamente, il vaccino non c’entra.

Intanto, in Russia, che tra l’altro si sono mai attuate azioni restrittive severe e pesanti come in italia, si ritorna alla normalità.
Ritorna tutto come prima. Ma per davvero.
Ah questo Putin…
Allegri!

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