
LA VALIGETTA

In fondo Beyond Genoa, tradotto, è circa Genova, intorno a Genova, comunque scelto in inglese perché Genova si scrive Genoa, ma è proprio da qui che questo social prende spunto, in questo “intorno”, non abbiamo bisogno di sostenitori per dire quello che vogliamo, siamo liberi più dell’aria. Questa libertà la dobbiamo a tutto quel pattume che Genova riesce a mascherare sotto il tappeto, perché Genova ha il vizio atavico di profumare la cacca, pur di non apparire come la cloaca italica. È dagli anni settanta che questo andazzo ha preso campo, quando in soldoni, passata la fase creativa del periodo post bellico, con crescita industriale e portuale, la borghesia locale, ha pensato bene di iniziare a contarli e rendendosi conto che stavano diventando tanti e potevano diventare remunerativi anche senza fare più un belin di niente, ha iniziato ad inanellare un fallimento pilotato, uno dietro l’altro.
Nasce così la delega borghese, a favore di mezze figure, per proseguire il business dei servizi e in questo la parte più visibile è il mondo del pallone, con il suo derby, a coprire le evidenti magagne di una borghesia che tifa, ma non produce.
E arriviamo all’oggi, dove il Genoa è passato di mano, ma non è finito in mano di un qualsiasi burattino della borghesia genoana e genovese, ma a una conglomerata americana con interessi industriali, sparsi per il mondo, mentre la Sampdoria è rimasta prigioniera di quella borghesia che ha avuto modo di disfarsene passandola di mano. È esplosa quindi la situazione, è deflagrata e la borghesia doriana e genovese resta nuda, di fronte alla sua tifoseria. Come limitare il disagio e il rischio serissimo che questa borghesia non riesca più a difendersi, è davanti gli occhi di tutti, una composizione negoziata non può certo essere la giusta panacea, in più qualcuno non di Genova, ha pensato bene di pubblicare appena 5 giorni fa, si la Repubblica nazionale pagina sportiva, LA VALIGETTA, frutto dell’indagine Prisma di Torino, dove vengono fatti i nomi di diversi calciatori, tra i quali Mule’, Audero e Peeters. Ma la stampa ed altri mezzi di comunicazione locali, hanno pensato bene di fare finta di niente. Noi siamo gli unici che ne continuano a parlare, perché siamo liberi come l’aria.
Buona giornata e forza GenuAAA ❤️💙
